Per una delle giovani ricoverate al Niguarda, Eleonora Palmieri, 29enne di Cattolica, dopo il rogo di Crans-Montana si apre la prospettiva di un trasferimento in una struttura più vicina alla propria residenza. A riferirlo è l’assessore al Welfare della Lombardia Guido Bertolaso, spiegando che “c’è una ragazza che vive in Romagna e che immagino la settimana prossima verrà trasferita in una struttura ospedaliera vicino a casa sua”. L’assessore chiarisce che il possibile spostamento riguarda pazienti che mostrano segnali di stabilizzazione, ma che il percorso di cura resta lungo. Anche in presenza di condizioni generali migliori, sottolinea Bertolaso, i pazienti ustionati necessitano ancora di trattamenti specialistici prolungati: “Necessitano ancora di un periodo abbastanza lungo comunque di terapia per quello che riguarda le ustioni”. In particolare, aggiunge, il lavoro clinico è tutt’altro che concluso, perché “bisogna ricostruirgli tutta la parte cutanea che in questo momento è distrutta”. Un processo che impone tempi lunghi e la permanenza in strutture dedicate, anche quando lo stato generale consente una maggiore interazione o un graduale recupero. Il trasferimento verso ospedali più vicini alle famiglie viene quindi valutato con cautela e caso per caso, con l’obiettivo di garantire continuità nell’assistenza clinica.
Cattolica, Eleonora Palmieri verso il ritorno in Romagna dopo il rogo di Crans-Montana