Cattolica. Velista morto, l’autopsia chiarirà le cause del decesso

C’è ancora incredulità a Cattolica, per la tragica scomparsa del velista Massimo Patelli.

La procura livornese ha disposto l’autopsia sul 51enne, deceduto sabato al Trofeo di vela “Settimana Velica Internazionale 2022” a Livorno. L’uomo, originario di Pesaro ma residente a Cattolica, ha perso la vita mentre manovrava la sua barca laser del Circolo Vela di Cattolica: stando alle prime ricostruzioni era finito in mare perdendo coscienza. Tra le ipotesi che avevano preso piede inizialmente c’era che l’incidente poteva essere accaduto perché la barca aveva scuffiato e il velista era stato colpito alla testa dal boma. Ma sul viso non sono stati riscontrati segni che avvallino questa ricostruzione. Potrebbe invece essere stato vittima di un malore o essere annegato intrappolato sotto lo scafo dopo la scuffiata. A fare chiarezza sull’accaduto sarà quindi l’autopsia che ha disposto la procura livornese e solo dopo il nullaosta il corpo del 51enne potrà rientrare a Cattolica per i funerali.

Cordoglio, per la scomparsa del cattolichino, ha espresso la sindaca di Cattolica Franca Foronchi, ricordando come, chi lo conoscesse, sottolineava le riconosciute capacità dell’uomo nella pratica velica.

Tra le tante parole emozionate che lo ricordano, anche quelle dell’assessora alla crescita allo sviluppo di Gabicce Mare, Marila Girolomoni: «Ti ho conosciuto che ero una bambina, quando con il tuo catamarano passavi a trovarci in spiaggia, per poi ritrovarti qualche anno fa, nella mia Gabicce Mare, quale Presidente dell’associazione Vele D’Epoca. Ricordo il tuo entusiasmo e la tua passione per la vela, non solo una disciplina, un vero stile di vita per te». Proprio l’associazione Vele d’Epoca Gabicce Mare “Berto Ad Galiaz – Palen Ad Marzon”, ricorda come l’uomo fosse un socio storico e di quanto abbia amato intensamente il mare.

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