Cattolica, vasca di prima pioggia: da lunedì via ai lavori di Hera sul lungomare

Partiranno lunedì prossimo, 7 novembre, i lavori di Hera per la realizzazione di una vasca di prima pioggia, che servirà a migliorare l’affidabilità idraulica del territorio e la tutela ambientale in generale, integrandosi nel più ambio progetto complessivo di riqualificazione del Lungomare (waterfront) di Cattolica.

Un progetto da oltre 10 milioni di euro per la salvaguardia del mare

“L’intervento – sottolinea Hera in una nota – che comporta un investimento di oltre 10 milioni di euro ed è candidato per l’ottenimento dei fondi europei del PNRR, si inserisce nel contesto di attuazione del “Piano di indirizzo per la gestione delle acque di prima pioggia” della provincia di Rimini, che prevede, per il territorio di Cattolica, la riduzione del 70% del carico sversato dagli scarichi a mare in termini di COD (Chemical Oxygen Demand – uno dei principali parametri utilizzati comunemente per misurare la quantità di sostanze organiche presenti nell’acqua), superandone gli obiettivi sino ad arrivare ad abbatterne il 77,3%.

Il progetto della vasca

Gli interventi e i tempi del cantiere

L’opera principale dell’intero progetto consiste nella realizzazione di una vasca interrata del volume di 5.000 metri cubi, in grado di raccogliere l’acqua di prima pioggia e una serie di interventi nelle aree circostanti atti all’ottimizzazione della rete fognaria esistente.

A completamento è prevista la riqualificazione architettonica di tutta l’area dei Giardini De Amicis, mediante l’ampliamento delle aree verdi e la realizzazione di pavimentazioni che si andranno ad integrare con i lavori in corso relativi al nuovo Lungomare.

La fine dei lavori è stimata per febbraio 2026. Nella pianificazione temporale delle opere è già stata definita la sospensione dei lavori più impattanti nel periodo estivo (da inizio giugno a fine settembre) di ciascun anno, per non creare disagi durante la stagione turistica.

Un cantiere integrato nella città

Non sarà un intervento ‘a cuore aperto’: per l’area di cantiere è infatti prevista una recinzione fonoassorbente che verrà resa il più possibile gradevole alla vista e integrata nel paesaggio grazie alle sovraimpressioni di immagini e foto del territorio. Anche le tecnologie scelte per l’esecuzione delle opere principali, come l’idrofresa per la realizzazione dei diaframmi che costituiranno la vasca, saranno moderne e di ultima generazione, e dal punto di vista delle vibrazioni il meno impattanti possibile su tutte le attività presenti nelle aree limitrofe.

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