Un rapporto a tre non soddisfacente sarebbe alla base del violento litigio finito a botte di cui si è reso protagonista un operaio 31enne, denunciato per lesioni. A chiamare i carabinieri alcuni passanti che hanno visto per strada due ragazze, una delle quali a piedi scalzi, urlare contro un giovane: «Mi ha picchiata».
E’ accaduto qualche giorno prima di Natale quando l’uomo ha deciso di scegliere un modo alternativo per passare la serata: ha così acceso il computer per visionare le offerte sessuali ed esaudire un suo sogno: un rapporto a tre, con due donne. La scelta è finita su due giovani rumene, che sul sito visionato offrivano proprio quello che desiderava. E così ha contattato una di loro al telefono e ha organizzato l’incontro. Ma non avendo la casa libera, visto che ancora vive con i suoi genitori, non è riuscito a realizzare fino in fondo la sua fantasia sessuale. Sembra infatti sia stato proprio il fatto che i genitori dormissero nella stanza a fianco la sua a non farlo rilassare e a fargli perdere la concentrazione necessaria per portare a termine il rapporto.
Una volta incontrato le due ragazze, di 25 e 27 anni, le ha portate dunque nell’abitazione che condivide con i genitori spiegando loro il “problema” ma pagandole comunque in anticipo come richiesto: 350 euro. Solo che dopo il tempo necessario a mettere in scena la loro performance le due giovani rumene si sono lamentate del fatto che il 31enne non riuscisse a portare a termine il “lavoro”, affermando dunque che se ne sarebbero andate. La presenza dei genitori che dormivano in casa sarebbe stata la scusa dell’operaio che però era deciso a non lasciarle andare. E’ a questo punto che tra i tre sarebbe nato un violento litigio, lui che voleva costringerle a rimanere, loro che volevano andarsene. E, secondo la ricostruzione dei carabinieri, il 31enne avrebbe allungato le mani sulle giovani, procurando loro tumefazioni a labbro, collo e mandibola e al rachide cervicale. Da qui la discesa in strada delle escort, seguite dall’uomo, e le urla che chiedevano aiuto e che hanno coinvinti i passanti a chiamare i carabinieri. A quel punto i genitori ormai erano stati svegliati.

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