Cattolica, la nuova scuola Repubblica presentata alla comunità

Si è svolto lunedì 5 dicembre, al Centro Culturale Polivalente, l’incontro pubblico per la presentazione del progetto della nuova Scuola Repubblica. Un momento di condivisione con la comunità che ha visto al tavolo dei relatori la sindaca Franca Foronchi, l’assessore alla Pubblica Istruzione Federico Vaccarini, il dirigente ai Progetti Speciali Baldino Gaddi, il responsabile unico del procedimento Carlo Palmerini, responsabile unico del procedimento e i progettisti dello studio Mynd Ingegneria srl di Pianoro (Bologna).

Un progetto al quale teniamo in particolar modo – ha detto in apertura la sindaca Foronchi – e che ha caratterizzato la campagna elettorale, un punto fermo del programma. Costruire sul costruito e pensare la scuola quale creatrice di legami sociali all’interno di un quartiere sono le basi su cui abbiamo portato avanti la scelta di creare il nuovo edificio nello stesso luogo del precedente”. La prima cittadina ha preso in considerazione anche i dati riportati dall’ultima Legge di bilancio secondo cui, a causa della denatalità, la scuola italiana perderà un milione e 400mila studenti entro il 2034. “Questo, quindi, ci prospetta che nel prossimo futuro si parlerà meno di grandi edifici, di poli scolastici, e che saranno sempre più a misura delle esigenze del territorio, sostenibili e moderne”, ha sottolineato.

La scuola Repubblica – ha ribadito l’assessore Vaccarini – è e rimane l’unica scuola primaria pubblica al di sotto della ferrovia, in un quartiere densamente abitato, in cui bambine e bambini vi si possono recare a piedi. È vicina a due scuole dell’infanzia, agli altri servizi comunali culturali ed educativi che possono essere facilmente raggiungibili”. Un elaborato ben strutturato che porterà ad una scuola capace di dialogare con il territorio circostante, con la Piazza della Repubblica e con il quartiere nel quale da sempre è stata ubicata. “Questo è il contesto da cui siamo partiti per il processo di coinvolgimento e confronto sulla realizzazione della nuova scuola Repubblica con la dirigente scolastica, con il personale docente, i membri del Consiglio di Istituto, il personale ATA, i genitori e gli alunni stessi”. Dopo questi confronti sono arrivate ulteriori spunti e idee che hanno portato alla stesura del progetto esecutivo.

Il principio ispiratore è quello della sostenibilità, sarà una struttura nZEB (acronimo di nearly Zero Energy Building), quindi a consumo minimo dal punto di vista energetico. La nuova scuola avrà all’interno la possibilità da ospitare due cicli didattici, aule esposte a sud ed est con uscita all’esterno. Previsti un auditorium ed una palestra di 200mq a doppia altezza, che potranno essere utilizzati anche dalla comunità grazie alla presenza di specifici ingressi. La mensa sarà posta al piano terra con ampie vetrate e darà anche la possibilità di pranzare all’esterno. Il giardino avrà delle gradinate che sfrutteranno gli attuali dislivelli per formare un anfiteatro. La copertura calpestabile sarà uno spazio polifunzionale didattico con orti, playground e zone per l’insegnamento all’aria aperta con una copertura in pergolato dove saranno presenti pannelli solari.

Uno degli elementi di novità emersi dall’incontro è quello della ricollocazione transitoria delle classi durante i lavori. “Abbiamo fatto una serie di considerazioni – ha spiegato la sindaca – e dopo aver preso in considerazione l’utilizzo di moduli, la cui reperibilità è risultata complessa ed il costo del noleggio lievitato tantissimo negli ultimi mesi, abbiamo concordato con la dirigente scolastica di poter sfruttare e rimodulare per un periodo l’utilizzo di alcuni spazi della scuola Filippini e, in minor parte, anche di Torconca”.

Attualmente a coprire i costi della realizzazione della nuova scuola, stimati in circa 7 milioni di euro, sono previste quattro linee di finanziamento: contributi pubblici PNRR (2.248.702,92 euro) e privati (900mila euro da G.S.E. Gestore Servizi Energetici), una quota di avanzo libero dal bilancio comunale (773.749,08 euro), stanziamento di bilancio da entrate straordinarie SIS (1.387.548 euro) ed accensione di mutuo (1,69 milioni di euro).

“La nostra volontà è di per poter appaltare e partire il prima possibile con i lavori, l’obiettivo resta quello di dare avvio al cantiere nel 2023, fermo restando l’arrivo del finanziamento PNRR”, ha concluso la sindaca.

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