Cattolica, inaugurata Big Mostra Ccp

Si è inaugurata oggi, 26 giugno, la mostra al Centro Culturale Polivalente BIG MOSTRA CCP. Grafica, memoria, balneare, MystFest sono i temi portanti di un percorso che racconta la produzione di uno dei più attivi poli culturali regionali. Come in una Wunderkammer, verranno esposti gli originali prodotti o raccolti in 50 anni di attività. La mostra, curata da Maurizio Castelvetro e da Catia Corradi, ospita anche GIALLO MULAZZANI, sezione speciale dedicata all’illustratore di origini pesaresi che ha “vestito” migliaia di libri gialli e non solo. In occasione del 750° compleanno della città di Cattolica, il Centro Culturale Polivalente (CCP) si presenta con BIG MOSTRA CCP. In un gioco di continui rimandi e autocitazioni il CCP dedica a sé stesso questo allestimento che vuole essere anche un’occasione estemporanea di riflessione e di ri/scoperta.

Legittimo erede delle biblioteche popolari circolanti ottocentesche, il Centro Culturale Polivalente nasce come progetto di polo urbano, frutto di una ambiziosa elaborazione urbanistica e architettonica, costituendo per decenni il centro propulsore dell’offerta culturale cittadina, producendo e raccogliendo stimoli, incrociando una visione locale e globale (glocal si direbbe oggi), offrendo servizi e spazi di riflessione. Big Mostra CCP si snoda per temi portanti che concettualmente sfumano l’uno nell’altro: grafica, balneare, memoria, MystFest, biblioteca attraverso un percorso sviluppato in maniera non sistematica, privo di cronologia e gerarchia. Sono esposti gli originali-realizzati-a-mano di iniziative prodotte o di opere depositate in 50 anni di attività, in una sorta di Wunderkammer culturale che forse è più assimilabile a un mercatino che ad una mostra antologica (già fatta in passato e che entra anch’essa a far parte dell’esposizione). In Big Mostra CCP l’osservatore ha piena libertà di associazione e di ricordo. Grafica, memoria, balneare, MystFest e biblioteca sono i temi portanti di un percorso dall’allestimento spiazzante che racconta la produzione di uno dei più attivi poli culturali regionali.

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