Cattolica, i ravennati Ovo al Salone Snaporaz

Questa sera si alza il sipario sulla stagione teatrale di Cattolica. Il primo appuntamento sarà Inferno vs Ovo al salone Snaporaz nell’ambito del progetto Biglia di Ater Fondazione dedicato alla musica dal vivo che mette in dialogo i più importanti club della regione (Locomotiv di Bologna, Offdi Modena, Circolo Arci Kesseldi Cavriago) con due spazi del circuito come il teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno e la sala cattolichina. Lo Snaporaz ospiterà la sonorizzazione dal vivo del film Inferno (1911), a cura del duo ravennate noise rock degli Ovo (Bruno Dorella e Stefania Pedretti) in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante.

In che modo vi siete avvicinati a questo film per comporre le musiche ad hoc?

«Nel nostro percorso artistico ci siamo specializzati nelle sonorizzazioni dei film – racconta Bruno Dorella –, ma in particolare questo lavoro si presta tantissimo a un accompagnamento musicale perché segue la geografia dell’inferno dantesco. La struttura del film procede attraverso i gironi e richiama sia le atmosfere del poema sia l’iconografia più celebre di Gustave Doré ed è come se la partitura fosse già lì. Inoltre questo tipo di ambientazione si presta molto bene per la nostra sperimentazione rock ed elettronica, è il nostro habitat ideale».

Un film che anche all’epoca fu presentato nei teatri (dove gli effetti speciali crearono svenimenti tra il pubblico) perché fu il primo a essere iscritto nel pubblico registro delle opere protette.

«Sì, verrà mantenuta l’atmosfera dell’epoca e sempre in questa ottica noi suoneremo come si faceva a quei tempi dando le spalle agli spettatori, perché il protagonista della serata deve essere il film».

C’è qualche girone che ha esaltato particolarmente la vostra musica?

«Nella pellicola alcuni gironi vengono trattati in maniera più sintetica mentre ad altri viene dato molto spazio (non necessariamente rispecchiando gli stessi criteri del poema). Così abbiamo potuto sperimentare al massimo con le Malebolge, caratterizzate da scene movimentate tra le paludi sulfuree, o con gli eretici che scappano inseguiti dai cani, mentre il culmine viene raggiunto con l’apparizione di Lucifero».

Ora che i luoghi di spettacolo sono tornati a riempirsi al 100%, cosa vi aspetta tra i progetti futuri?

«Essendo un gruppo attivo da oltre 20 anni (siamo nati nel 2000) abbiamo attraversato la storia mentre eravamo in giro per il mondo a suonare. Come ci ha colpiti la pandemia agli inizi del tour di presentazione del nuovo album Miasma (uscito a febbraio 2020), eravamo negli Stati Uniti l’11 settembre 2001 o in Macedonia durante la guerra civile dello stesso anno. Nonostante tutto abbiamo sempre approfittato di ogni momento utile per suonare, senza mai lasciarci abbattere dagli eventi. Ora quindi riprenderemo il tour europeo del nuovo disco e intanto siamo molto contenti di esibirci per il progetto Biglia, che è un’altra testimonianza del fatto che anche nelle difficoltà si possano unire gli intenti e dare il massimo per la musica dal vivo».

Ingresso gratuito. Buio in sala alle 21.15. Info: 0541 96677

info@teatrodellaregina.it

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