Valconca, filma e minaccia la compagna ipovedente

Perseguita la ex fidanzata e minaccia di diffondere senza il suo consenso dei video intimi che avevano girato assieme. L’uomo, un quarantenne riminese residente in una località della Valconca (vengono omessi i riferimenti che possano rendere riconoscibile anche indirettamente la parte offesa) è indagato per stalking e “revenge porn”.

Per ordine del giudice Vinicio Cantarini non potrà avvicinarsi alla donna né comunicare con lei. Dovrà starle alla larga almeno cinquecento metri, pena l’arresto. La pm Paola Bonetti e i carabinieri di Riccione, oltre a quelli delle stazioni dell’Arma locali, grazie ai protocolli previsti dal cosiddetto “codice rosso” hanno anche sequestrato il computer del quarantenne e i dispositivi a sua disposizione.

Non potrà quindi mettere in atto la minaccia di divulgare sui social le immagini intime. Il riminese, prima della fine della relazione, aveva girato un altro filmato con il quale ricattare la donna che ha seri problemi alla vista. Con uno stratagemma l’aveva costretta a mettersi alla guida dell’auto e quindi l’aveva ripresa lungo il breve tragitto, meno di cinquecento metri. «Con questo posso farti togliere la pensione».

La donna, anche lei riminese, si era rivolta ai carabinieri nell’agosto 2020, dopo la fine della relazione, durata tre anni. Nei mesi successivi, però, è andata più volte in caserma per integrare la prima denuncia. L’ex fidanzato ha continuato a offenderla, a denigrarla pubblicamente sui social, a insinuarsi nelle chat degli adolescenti della località dove lei vive, fingendosi uno di loro, inventando delle maldicenze. Infine, consapevole di avere minato la serenità della donna, le ha inviato dei messaggi evocando l’idea del suicidio, accompagnati dall’immagine di una corda con il cappio. L’auspicio è che il divieto di avvicinamento e di comunicazione possa mettere fine alla persecuzione.

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