Cattedre, mancano le nomine per materie scientifiche e sostegno

Manca meno di un mese alla ripresa delle lezioni ma la situazione tra i banchi delle scuole imolesi non è ancora a punto, e non si parsa in questo caso di pandemia. Il ciclico problema dei docenti vacanti, infatti, si è ripresentato puntualmente, aggravato dalle restrizioni sanitarie per affrontare le quali i presidi dell’Emilia Romagna riceveranno 25, 8 milioni di euro. Le recenti immissioni in ruolo, circa 74.000 a livello nazionale, non bastano a coprire tutti i posti necessari. Secondo una stima della Cisl Scuola dell’area metropolitana di Bologna, in provincia di Bologna, Imolese compreso, rimarrebbero ancora 2.000 posti vuoti.

Scienze e sostegno

«Le graduatorie concorsuali non garantiscono un’immissione in ruolo per tutti i posti disponibili, ma questa non è una novità. In questo momento si stanno definendo le surroghe e le cifre sono solo una stima rispetto ai posti realmente disponibili ma presto avremo il quadro definito – spiega Arturo Cosentino, segretario della categoria scuola della Cisl per l’area di Imola e Bologna –. La situazione è la stessa da anni con criticità già note, come il problema delle classi di concorso in scienza, tecnologia, ingegneria e matematica e di sostegno. In quest’ultima categoria mancano persone specializzate. Solo in Emilia-Romagna il personale specializzato copre il 10% del fabbisogno, il che si riflette sul nostro territorio anche dopo le immissioni in ruolo». Gli stessi nodi critici sono evidenziati da Davide Baroncini, segretario della Flc Cgil di Imola: «Vi sono alcune carenze endemiche, tra cui le cattedre scientifiche. Le uniche sempre piene sono quelle umanistiche. Anche col sostegno siamo sotto. Si colmano le vacanze con personale non specializzato». Secondo i prospetti dei due sindacati elaborati all’indomani dell’assegnazione della mobilità a inizio dell’estate, in provincia di Bologna rimanevano disponibili nell’infanzia 73 posti di cui 19 di sostegno, nella primaria 397 di cui 133 di sostegno, alle medie 456 di cui 163 di sostegno e alle superiori 658 di cui 167 di sostegno.

Scuole serali e dirigenti

Un altro punto critico dato dalla carenza del personale docente è quello dei corsi serali, secondo Cosentino: «Se non si interviene con l’organico di fatto, si rischia che i corsi non si attivino. D’altronde non c’è un obbligo scolastico». Ad oggi risultano poi scoperti 7 posti da direttore dei servizi generali e amministrativi agli Istituti comprensivi 1, 4 e 5 di Imola, di Dozza, di Borgo Tossignano, direzione didattica di Castel San Pietro Terme e al liceo Rambaldi-Valeriani di Imola: «Erano anni che non c’era un concorso per questo ruolo, verranno sicuramente coperti. Probabilmente non sono state espresse preferenze per questo territorio», commenta Cosentino. È poi sempre più certa, invece, la reggenza per il preside dello Scarabelli-Ghini Gian Maria Ghetti dell’istituto Alberghetti, dopo il pensionamento della ex preside Vanna Monducci, mentre avrà una nuova dirigente il Cassiano-Paolini.

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