Catalysi, un festival di linguaggi multipli a Cesena

La compagnia Societas ha sempre sorpreso con proposte di tipo nuovo; Claudia Castellucci fa un passo indietro per spingersi in avanti; presenta il festival Catalysi dal 30 settembre al 2 ottobre, un sistema a catena, che si riconduce all’idea di scuola.

«Intendo la scuola come un ritrovarsi per studiare e creare qualcosa che non c’era. Nel caso di Catalysi gli impulsi mi arrivano da artiste/i in residenza al Comandini, così come da un Laboratorio di letteratura critica che si sta per concludere».

La novità del festival è che si fonda «su uno spirito iniziale, per principianti, nel senso di chi comincia a fare qualcosa, sperimentale, e dunque anche rischioso».

Catalysi coinvolge altre realtà cittadine che condividono lo spirito dell’evento; vi collaborano Magazzino Parallelo, cinema Eliseo, Conservatorio Maderna, le librerie indipendenti I libri di Elena, Epocalibri oltre al supporto delle istituzioni cittadine.

«Questo festival non ha la funzione di censire o individuare talenti – precisa l’ideatrice Castellucci –; il termine “principiante” è inteso come linfa impetuosa che spinge a fare qualcosa che non c’era, in libertà anche leggera».

Affiancare per il festival al teatro Comandini l’attigua arena cinema San Biagio apporta un pubblico più indiscriminato, non soltanto proprio della compagnia Societas.

Direzione al debutto

Claudia Castellucci affida la direzione del festival al principiante Guillermo de Cabanyes (1994) che ha conosciuto come allievo in un corso di ritmo drammatico, in cui ha intuito coesione di vedute.

«Guillermo è un osservatore del mondo artistico a 360 gradi».

Spagnolo di Valladolid, trasferitosi a Madrid, Guillermo è in Italia da molti anni; ha studiato Scenografia all’Accademia di Brera a Milano; si è poi trasferito a Venezia, dove vive, per frequentare allo Iuav il corso di Teatro e arti performative diretto da Annalisa Sacchi.

Il festival

Catalysi va in scena al Comandini, nell’arena San Biagio, nella ex chiesa del Santo Spirito da venerdì 30 a domenica 2 ottobre a partire dalle 18.30.

Sono 25 le proposte di principianti al debutto con 50 artisti coinvolti; la maggior parte degli eventi sono a ingresso libero, cinque gli spettacoli a pagamento (5 euro). Anticipano due laboratori gratuiti nella ex chiesa Santo Spirito: “La stagione propedeutica” condotta dalla danzatrice Sissj Bassani (29 settembre-1 ottobre), e “Corte dei miracoli” di Gaia Ginevra Giorgi e Edoardo Lazzari (1 e 2 ottobre).

La scelta artistica «sconfina apertamente in linguaggi multipli – introduce Guillermo – coinvolge artisti italiani con altri da Spagna, Francia, Slovenia, Israele. La tre giorni non segue però una logica, se non in chiave di accostamento semiotico di forme, colori, dinamiche, intensità, ritmi, ma non di contenuti. Alternando momenti più concettuali ad altri più leggeri. L’apertura di venerdì ospita il frutto di residenze»; come la performance francese di Lou Riouallon “Le soleil dans tescheveux” alle 19.30 al Comandini, e alle 21.30 “Lito latere” di Stefania Rovatti della compagnia Cospicua.

«Il sabato è più legato al senso di festa e si conclude con esibizioni musicali; alle 20.30 al Comandini c’è “Maniac” di Mealwaukee, un dispositivo scenico che guarda lo spettatore. Volta più alla leggerezza è la domenica, con lavori da godere in relax»; fra questi “Cuma” alle 20 di Michele Ifigenia e Collettivo Tyche, mentre alle 20.30 l’isrealiana Eynav Rosolio debutta con “Nature of the beat”.

Info: 331 1206028

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