Il referendum sulla riforma della giustizia scalda gli animi a Castrocaro Terme e Terra del Sole. A scatenare un acceso dibattito, soprattutto sui social, un video del sindaco Francesco Billi pubblicato sulla pagina politica della lista di maggioranza, dove compare sullo sfondo la maglia del Comitato per il Si con la frase: “Sono una persona perbene e voto Sì”. All’attacco le opposizioni locali con il Partito Democratico che chiede le scuse e stigmatizza la propaganda referendaria condotta dal Primo Cittadino poiché divisiva della cittadinanza. Insieme per Crescere, gruppo di minoranza guidato dall’ex sindaca Tonellato, parla invece di “brutto scivolone” di Billi. Intanto domani, martedì 10 marzo alle ore 20:30, si svolgerà in Municipio, presso la sala consiliare, l’incontro pubblico del Comitato per il Sì per approfondire le ragioni del voto referendario.
Chiarisce nel frattempo il sindaco Billi, un po’ sorpreso da tanto clamore: “Lo slogan, riportato nella maglietta fornita dal Comitato favorevole alla riforma, non vuole essere offensivo verso nessuno, ma al contrario risponde a chi, dal versante opposto, ha dichiarato in maniera suggestionante che voteranno SÌ mafiosi e delinquenti. Insomma intende difendere la reputazione di chi voterà SÌ, senza certamente ledere quella dei propensi al NO: è davvero strumentale giocare sul fraintendimento, poiché sono questioni note da tutti i telegiornali. Che poi un sindaco prenda una netta posizione sul referendum che riguarda una materia statale importante come la giustizia mi pare normalissimo e numerose istituzioni, in maniera trasversale, lo stanno facendo senza che ciò faccia scalpore. Sui social c’è anche chi ha contestato l’utilizzo della sala consiliare, ma è il regolamento comunale a stabilire che, in caso di referendum, i diversi comitati possano usare gratuitamente il salone municipale per massimo due incontri pubblici: è comunque fisiologico sulle piattaforme che si esprima liberamente anche qualcuno poco informato. Per la parte più politicizzata, invece, poiché ci si concentra sugli attacchi personali, anziché sul merito della riforma, credo significhi che le ragioni del Sì sono in effetti molto valide e ben motivate”.