Castel del Rio, Baldazzi sindaco ha già la giunta pronta

Alberto Baldazzi sarà sindaco di Castel del Rio per la terza volta consecutiva. Il centrosinistra conquista ancora una volta l’amministrazione del più piccolo e più montano paese del circondario con una percentuale di consenso molto alta, il 79,21% contro il 20,79% raccolto dal candidato leghista per il centrodestra Fabio Morotti. Dei 529 voti validi espressi, quelli che hanno riconfermato la fiducia a Baldazzi sono stati 419, 110 quelli conquistati invece dallo sfidante (nulle 17 schede, bianche 13 e nessuna contestata).

Affluenza in netto calo

Alla fine dei due giorni di voto, dei 993 residenti a Castel del Rio aventi diritto al voto, alle urne si è recato il 56,29% (di cui il 43,50 solo domenica, giornata in cui si è votato fino alle 23) , un numero ben al di sotto delle percentuali sempre alte a Castel del Rio, solo cinque anni fa si attestarono sul 70%. Nonostante si trattasse di un Comune piccolissimo, le operazioni di spoglio si sono protratte molto più che altrove e il risultato ufficiale si è avuto solo intorno alle 18.30.

Giunta già pronta

Al contrario, saranno velocissimi i tempi per la nomina della giunta, che sarà composta, oltre che dal sindaco, dagli eletti Anna Maria Mazzini e Davide Righini. «Sono volti nuovi e fra l’altro i più giovani eletti, rispettivamente 31 e 34 anni – annuncia raggiante Alberto Baldazzi che ha brindato appena avuto l’esito con il sindaco di Imola Marco Panieri e la segretaria del Pd territoriale Francesca Marchetti –. Devo essere sincero, per quanto mi riguarda pensavo che la percentuale sarebbe stata più bassa del 70% e invece è andata così». Hanno votato in molti meno: «La percentuale è analoga a quella delle Regionali l’anno scorso – dice Baldazzi –. Poi è vero, la politica elettiva ha perso molto terreno specie in questi ultimi due anni e occorre rimetterla al centro». Venendo invece alle priorità da affrontare: «La sistemazione della piazza, l’illuminazione sul retro del palazzo Alidosi, la viabilità, e poi la scuola, ma lì il cantiere è già predisposto».

Il centrodestra

Ha perso la sfida ma non si fascia certo la testa Fabio Morotti, che il verdetto lo ha atteso lavorando, ovvero guidando il bus di linea fra Castel del Rio e Imola. «Per dieci anni il centrodestra è mancato, non avevamo nemmeno nessuno in Consiglio e ora saremo in 3 su 11. Non correvo per vincere, ma per riportare il centrodestra nella vita pubblica di Castel del Rio, lo ricostruiremo un po’ alla volta. Rispetto alla maggioranza non faremo barricate, siamo pronti al dialogo».

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