Castel Bolognese, Sagra di Pentecoste: il programma

il ritorno della Sagra di Pentecoste di Castel Bolognese (1-6 giugno) è l’occasione congeniale per partecipare anche ad una serie di importanti appuntamenti culturali promossi dall’amministrazione comunale castellana. Una parentesi significativa all’interno della ricca programmazione dell’evento griffato dalla Pro Loco di Castel Bolognese che offre a tutti l’opportunità di approfondire gratuitamente tematiche di natura storica, artistica e culturale attraverso l’autentica riscoperta di luoghi caratteristici del paese.

Dalla chiesa di San Petronio, dove il 2 giugno alle ore 17.30 si terrà il tour al museo parrocchiale d’arte sacra e visiva alle opere del Lombardi con la guida di Valentino Donati, alle aperture straordinarie del museo civico di via Umberto I° (4 giugno 16-19, 5 giugno 10-12 con visita guidata gratuita e 16-19, 6 giugno 16-19). Ma non è tutto. Riflettori puntati sulla sala espositiva al civico 86/A di via Emilia Interna per la mostra di cartoline ‘Ricordo e saluti da Castel Bolognese’ curata da Pier Paolo Sangiorgi. Inaugurazione fissata in agenda per il 1°giugno alle ore 21 poi apertura nelle fasce orarie 20-23 (feriali), 10-12 e 17-23 (festivi).

Nella chiesa di Santa Maria della Misericordia, invece, spazio all’esposizione personale ‘La_shashe’ di Shashe Capra. Opere, disegni, schizzi, idee, voglia e passione della giovane ed apprezzata artista di origine etiope. Una produzione caratterizzata dalla presenza degli elementi naturali quali cortecce, foglie, fango, fiori, polveri, sabbie e molto altro. Materie, ricche di significato intrinseco, ricamate, incorniciate e lavorate con acrilici, chine, tempere, oli, foglia d’oro ed altri materiali. Ogni opera è unica e creata con una tecnica particolare che dal master di partenza sfocia nella successiva tiratura di pezzi lavorati singolarmente per differenziarli. Orari di ingresso: 18-21 (feriali), 10-12.30 e 14.30-23 (festivi). Nel Torrione protagonista la mostra di pittura e scultura ‘Lume di sera d’estate’ di Rosetta Tronconi e Stefano Zaniboni (orari 10-12, 16-24). Appuntamento poi il 1° giugno, dalle ore 18 in Piazza Bernardi (in caso di maltempo previsto il trasloco nella sala del consiglio del municipio), per la premiazione di tutti gli elaborati artistici realizzati dai ragazzi delle scuole medie locali per materializzare quel logo che contribuirà alla registrazione del marchio del tipico bracciatello castellano (in dialetto ‘e brazadel ‘d la cròs’).

Il 5 giugno, alle ore 16.30, nella chiesa di San Francesco verrà presentato il volume ‘La chiesa di San Francesco e i minori conventuali a Castel Bolognese. Il rapporto con Santa Maria dei Suffragi di Ravenna’ di Mario Giberti e Andrea Ferri.

Nel chiostro comunale il tradizionale ‘Angolo della cultura’, a cura della Pro Loco in collaborazione con la biblioteca comunale ‘L. Dal Pane’ ed il 4, 5 e 6 giugno proiezione della sfilata degli antichi mestieri di fronte al negozio Foto-Ottica Minarini di via Garavini.

Due anni di attesa sono davvero tanti per poter riabbracciare una sagra che è scolpita nella storia e nella tradizione di questa terra – commenta Luca Selvatici, assessore alle Attività e Beni Culturali del Comune di Castel Bolognese -. Un ritorno dalle aspettative altissime. Non dobbiamo dare, però, nulla per scontato dato che il biennio pandemico ha cambiato radicalmente il mondo e le abitudini delle persone”. E ancora: “Il vero successo è quello di essere qui a parlare della nostra Sagra di Pentecoste, approcciarci di nuovo ad un evento di piazza – continua -. Non dimentichiamo, infatti, che in altre realtà territoriali la sostenibilità di tante manifestazioni è stata spazzata via dalle conseguenze della pandemia”. Scende nei dettagli l’amministratore. “Stare insieme, vivere il paese nel suo nucleo centrale, festeggiare un grande ritorno e gettare le basi per delineare il corso futuro dell’appuntamento – conclude Selvatici -. Un periodo di transizione da sfruttare al meglio per confezionare quelle idee in grado di materializzare nuovi orizzonti perché la Sagra di Pentecoste è nel dna di tutti i castellani. La programmazione culturale, ricca e completa, è la ciliegina sulla torta per valorizzare il nostro patrimonio settoriale ed alimentare il ritorno in presenza alla frequentazione di musei e luoghi sacri”.

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