Castel Bolognese, morta la maestra Francesca Budelazzi, decana delle insegnanti

E’ scomparsa giovedì a 94 anni la maestra Francesca Budelazzi, decana delle insegnanti castellane, alla quale erano rimasti affettuosamente legati tanti paesani frequentatori delle scuole elementari negli anni Sessanta e Settanta, sia nel plesso centrale sia in quelli di campagna.
I funerali saranno celebrati questa mattina a partire dalle ore 9.45 in San Petronio.
Lo storico Paolo Grandi ne traccia un commovente profilo a ricordo dell’opera e della figura, molto amata in paese.
«Non possiamo dimenticare la sua opera preziosa in tanti anni di insegnamento verso generazioni di bambini oggi un po’ attempati ma tutti memori della dedizione e dell’affetto che lei dedicava ai suoi scolari – riferisce –. Era diventata la decana degli insegnanti elementari, interessata alla cultura: non è mai mancata ad alcuna manifestazione, si trattasse di presentazione di libri, di concerti o di attività divulgative. Profondamente credente era facile incontrarla alla messa prefestiva delle monache domenicane che raggiungeva facilmente dalla sua casa. Gli anni accumulati sulle sue spalle sempre più incurvate parevano non darle problemi».
La maestra aveva sposato Gaetano Marzocchi, orafo ed artista castellano deceduto nel 2009. Dalla loro unione nacque la figlia Beatrice.
Grandi la ricorda nello scorso mese di ottobre: «Era al cimitero con la figlia e l’avevo trovata discretamente in salute. Da ultimo però mi aveva telefonato interessata alle mie lezioni sulla storia di Castel Bolognese all’Università degli Adulti, rammaricandosi di non potervi partecipare perché dolorante. Mi aveva chiesto almeno gli scritti che poi le avevo preparato e che purtroppo non sono riuscito a consegnarle».
La scomparsa della Budelazzi porta con sé una figura di maestri ormai scomparsa, legata a un vecchio sistema di insegnamento.
«Vecchio sistema di insegnamento – sottolinea Grandi – non perchè superato, ma perchè non più adottato: erano non solo maestri, magari severi, ma anche figure paterne e materne al punto da restare per sempre nei nostri cuori». F.D.

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