Cassiani e Montanari al Santarcangelo Festival

Mara Oscar Cassiani, talentuosa artista multiforme, è protagonista dell’edizione 2021 del Santarcangelo Festival con due laboratori e uno spettacolo. La sua pratica primigenia è la gestione di workshop, due quest’anno, uno con gli adulti attivo dal 15 giugno, “Be plants club, we will dance togheter again” che sfocia nello spettacolo di stasera allo Stadio, ore 20, “Be water myfriends #2” e uno coi bambini “Pogo. Venite come siete”, chiamati a saltare e a fare fatica e alla fine unirsi ai grandi nella performance odierna. Lei è avvezza al coinvolgimento della comunità locale e al lavoro con non professionisti, lo ha già fatto anche qui lo scorso anno con risultati degni di nota e grande soddisfazione dei partecipanti. Sua grande dote l’arte di sapersi amalgamare alla comunità locale, dichiara “è bello sentirsi local”.

Mara, quanti sono quest’anno i partecipanti e com’è assortito il gruppo?

«Sono una ventina, è un gruppo misto dove ciascun componente è diverso dall’altro, c’è qualche fedelissimo che è ritornato. E ci tengo a dire che ci sono 5 di loro, Nico Ardini, Caterina Gnoli, Viola Domeniconi, Laura Galli, Martina Sarritzu, che durante l’anno hanno continuato a lavorare con me e sono cofirmatari della creazione della performance che stasera presentiamo allo Stadio. Hanno scritto il testo poetico insieme a me e ne sono fiera».

Quest’anno quale è stato l’input dato per scatenare in loro il movimento?

«Abbiamo seguito la fotografia di un parco con la sua fauna e la sua flora dove le interconnessioni sono vitali. Ogni partecipante è un essere al pari di una pianta mutaforme che vive di mutualismo, come i funghi, le radici, le api, i fiori. E ciascuno opera in sinergia con l’altro partendo dalla propria biografia. La mia idea è stata quella di tirar fuori i loro caratteri e le loro caratteristiche per farle poi esprimere».

Significa che in questo vostro “habitat naturale” anziché un ballo di gruppo vedremo più danze e più gruppi?

«Si, in questo ipotetico club, habitat di diversità, non tutti balleranno all’unisono, ci saranno declinazioni diverse, cioè ognuno proporrà i propri balli, quelli che frequenta. Tra questi il liscio dove alcuni sono bravissimi, portandoci così a ricordare la storia delle balere in Riviera, la mazurka con un vero e proprio esperto ballerino e altri tipi di danza».

Con lo spettacolo “Be Water My Friends # 2” accompagnerete il tramonto, visto che è alle 20 ma vi siete dati un tempo di durata dato che è la serata finale degli europei?

«Sì ci siamo detti di stare nei 45’ così da lasciare liberi tutti per vedere la partita, e sarà possibile farlo anche vicino a dove noi siamo in scena».

Come raccontare in sintesi il lavoro?

«Un habitat dove indosseremo diversi colori e vivremo insieme ballando. Forse, possiamo muoverci senza di te, ma possiamo ballare con te. Incrociando i passi, condividendo radici. Danzati dal vento, sfiorati dall’acqua, alimentati dalle nuvole. Stretti da una foglia, toccati dalle api, danzati dalle gocce, guardati dal cielo, sembreremo extra top».

In scena oggi anche Ermanna Montanari in “Madre”, Barbara Berti, Va-Bene Elikem Fiatsi e Betty Apple, Felix Kubin e l’esito del laboratorio L’orchestra RiUsonica in Piazza Ganganelli. Ultime repliche per Marie Losier, Industria Indipendente, Deflorian/Tagliarini e Madalena Reversa.

Info: 0541 626185

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