Nuovo caso sospetto di Coronavirus nel Ravennate

RAVENNA. Un nuovo caso sospetto di coronavirus nel Ravennate. Nel primo pomeriggio di ieri un paziente che presentava una sintomatologia compatibile anche con il covid-19 è stato trasportata da Faenza al reparto infettivi dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna.

Allarme rientrato invece per la donna, reduce da una polmonite avuta alcune settimane fa, che si era presentata domenica al pronto soccorso manifestando sintomi febbrili: i test hanno dato esito negativo. Stesso risultato per quello effettuato a un paziente cervese alcuni giorni fa.

Altri tamponi prelevati sono in attesa di analisi anche se le autorità al momento sono moderatamente ottimiste poiché i casi in valutazione riguarderebbero pazienti che presentano polmonite o stati influenzali ma che non hanno avuto contatti con le aree lombarde e venete dove si sono registrati i focolai del virus.

Controlli in corso

L’ultimo caso dubbio in ordine di tempo che ha fatto scattare il protocollo e per il quale si attendono ora i risultati delle analisi risale alla giornata di ieri, quando un’ambulanza proveniente da Faenza ha portato un paziente a Ravenna. Come previsto dalle procedure interne dell’Ausl in casi valutati dagli operatori del 118 come quadro clinico di lieve o media gravità, il veicolo di soccorso è stato fatto arrivare direttamente sul retro della palazzina del reparto di malattie infettive, dove è disponibile un posto letto dedicato, evitando così il transito dal pronto soccorso. Una modalità che la direzione sanitaria ha predisposto per ridurre le possibilità di un’ulteriore possibile trasmissione del virus nel caso in cui gli accertamenti dovessero appurare un caso di contagio. Nell’ipotesi di un quadro clinico grave invece l’eventuale malato sarebbe stato portato direttamente in rianimazione. Sconsigliato, come più volte ribadito dalle autorità sanitarie nei giorni scorsi, l’accesso diretto al triage come accaduto invece domenica per quello che si è poi rivelato un falso allarme; la raccomandazione è quella di allertare il numero di emergenza 112 o il 1500 del Ministero della salute e attendere l’arrivo dell’ambulanza attrezzata con la specifica barella di biocontenimento.

A Rimini il primo caso in Romagna

Intanto in Romagna si è registrato il primo caso di contagio, quello di un 71enne rientrato dopo un periodo trascorso in Romania che si è rivolto al pronto soccorso di Cattolica con tosse e febbre da alcuni giorni e che, dopo la diagnosi, è stato trasferito all’ospedale di Rimini. Un caso anomalo su cui sono in corso indagini epidemiologiche; il paziente – che ha viaggiato molto e che ha avuto numerosi contatti nelle ultime due settimane – è rientrato in Italia il 22 febbraio ed è l’unico risultato di positività in regione non collegato al focolaio di Codogno.

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