Caso Pantani, il procuratore di Rimini: “Nessun giallo sulla morte”

Caso Pantani, il procuratore di Rimini: "Nessun giallo sulla morte"

RIMINI. Nessun coinvolgimento di terzi né alterazioni della scena del crimine. Per la morte di Marco Pantani, insomma, resta la verità processuale di un decesso legato ad un mix di cocaina e psicofarmaci. “Sulle cause del decesso del ciclista non ci sono elementi nuovi di nessun genere: gli elementi sono stati già tutti esaminati dal giudice” ha detto Elisabetta Melotti, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Rimini in audizione alla Commissione parlamentare antimafia, smentendo lo scenario ipotizzato in seguito alle dichiarazioni rese in primavera dal generale Umberto Rapetto, consulente della famiglia del ciclista di Cesenatico, parlando davanti all’Antimafia. parlando della morte del ciclista. “Tutte le considerazioni che riguardano le analisi del ’99 su un ipotetico intervento della criminalità organizzata – ha aggiunto – sono circostanze che attengono altre uffici giudiziari e sono ininfluenti rispetto al procedimento di Rimini e quindi all’ipotesi di omicidio”.

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