Caso arbitro: le precisazioni della Federazione Scherma

Rimini

La Federazione Italiana Scherma, a seguito dell'articolo da noi pubblicato, avente ad oggetto i presunti illeciti contestati all'arbitro Bucca, ha inteso fornire una rappresentazione dei fatti che, come documentalmente provato, si rivela ben differente da quanto sostenuto in precedenza. In particolare, le evidenze documentali prodotte dalla FIS, rappresentata dall'Avv. Guido Settimj che ne cura gli interessi, consentono di ricostruire più fedelmente il susseguirsi degli eventi che hanno determinato il perfezionamento del patteggiamento senza incolpazione in capo all'arbitro, oggi indagato dalla Procura di Rimini. 

Come è noto Emanuele Bucca, a seguito del procedimento disciplinare nei suoi confronti, relativo ai fatti occorsi a Riccione nel mese di ottobre 2021, ha chiesto di poter definire la propria posizione con un accordo ai sensi dell'art. 86 del regolamento di giustizia. L'accordo raggiunto dalle parti è stato quindi trasmesso alla Procura Generale del CONI in data 01.01.2022. Pervenuto il parere favorevole della Procura Generale del CONI in data 10.01.2022 (entro giorni 10, come per legge), il patteggiamento è stato ratificato ed è passato in giudicato in data 11.01.2022. La sanzione è stata quindi comminata e notificata all'arbitro Bucca in data 27.01.2022. 

Lo stesso Procuratore Federale aveva confermato l'applicabilità della sanzione in capo a Bucca, stante l'assenza di precedenti nel casellario e carichi pendenti alla data del procedimento disciplinare. Contrariamente a quanto sostenuto in precedenza, infatti, la Federazione Italiana Scherma aveva avuto notizia - per la prima volta - dell'esistenza di un procedimento penale che vedeva indagato l'arbitro Bucca, solo quando in data 05 aprile 2022 i familiari della presunta vittima, che lo denunciò a giugno del 2021, inviarono una PEC alla Procura Federale, fornendo i riferimenti di una notizia di reato e chiedendo che la Federazione si adoperasse, anche per una sospensione cautelativa del soggetto indagato.

Appare quindi evidente come nessuna delle responsabilità, asseritamente attribuite alla FIS, trovi una concreta rispondenza nei fatti, così come sono stati documentalmente ricostruiti e provati. 

Nei confronti dell''arbitro Bucca la FIS ha oggi intrapreso un nuovo procedimento disciplinare e, alla luce delle intervenute emergenze procedimentali fornite dalla procura di Rimini, non potrà questa volta non tener conto delle serie implicazioni della vicenda.

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