RIMINI. L’esperienza da non ripetere mai e poi mai, è quella della case popolari di Tombanuova, quando nel 2016 un banale litigio fra bambini si è poi allargato ai genitori, creando opposte fazioni, tanto da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine e delle squadre antisommossa giunte da Bologna. Lo ha ricordato la vice sindaca Gloria Lisi, ieri mattina partecipando alla presentazione del nuovo progetto “comunicazione sociale” nell’ambito dei “Condomini Attivi”. Sono due le realtà Acer coinvolte: via del Lupo a Rimini e via Ugo Bassi a Santarcangelo.

La convivenza

Allora. Sia la vice presidente Acer, Claudia Corsini, sia Gloria Lisi, hanno rimarcato come la convivenza all’interno delle case popolari abbia bisogno di un filo di attenzione in più. I motivi di attrito sono molteplici e magari legati a usi e costumi. È stato fatto l’esempio della popolazione del Maghreb che non entra in casa con le scarpe e le lascia sul pianerottolo. Oppure l’usanza di cucinare l’agnello alla brace negli spazi comuni.

La conoscenza

Che fare quindi? Il nuovo progetto Acer si appoggia alla cooperativa “Fratelli è possibile” (rappresentata da Elisa Zavoli) e “Pa Social” (Francesco di Costanzo), per abbattere la conflittualità all’interno della comunità degli inquilini e al tempo stesso insegnare come utilizzare in modo corretto i social network per le fasce più giovani, mettendoli in condizione di sfruttare le potenzialità del digitale ed evitare i pericoli di fenomeni come il cyberbullismo e l’hate speech.

Due volte al mese saranno organizzate riunioni nei condomini di via del Lupo e via Ugo Bassi per capire quali possono essere i problemi e le esigenze. Sulla base delle priorità sarà in seguito scritto un regolamento grazie al quale governare la convivenza quotidiana e la gestione degli spazi comuni. Quindi un questionario per capire l’utilizzo dei social. L’Acer svilupperà maggiormente tutta la comunicazione implementando il proprio sito e affiancando WhatsApp e Telegram alla pagina Facebook. Gran finale dedicato a una mostra fotografica dedicata a chi vive all’interno delle case popolari.
Fine? Ancora No. La vice presidente Corsini ha annunciato che da sabato riprende una vecchia e sana abitudine: il caffè con gli inquilini delle case popolari. Un modo per ascoltare le persone, farle sentire importanti e risolvere problemi. Marco Letta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *