Case di riposo ancora isolate, niente visite. Regione: “Riaprirle”

I protocolli di sicurezza ci sono, la disponibilità della Regione a fornire i tamponi rapidi è confermata, la vaccinazione del personale e degli ospiti è in fase molto avanzata: le condizioni affinché possano riprendere le visite dei familiari sono presenti, è ora di riaprire le porte delle casa residenza per anziani. L’assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini annuncia l’imminente convocazione di un tavolo con tutti i gestori delle strutture per anziani, per fare insieme il punto.

Donini conferma l’impegno della Regione. «Le visite dei familiari agli ospiti nelle strutture per anziani devono riprendere, in sicurezza, al più presto. I nostri anziani hanno sofferto fin troppo per questa situazione, e ora che la vaccinazione agli operatori sanitari e agli ospiti è ormai in fase molto avanzata, nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza va garantita la possibilità di tornare a incontrare i propri cari. In questi giorni convocherò un tavolo con tutti i gestori per sollecitarli ad adottare i piani per le visite. Come Regione continueremo ad assicurare, come abbiamo fatto da tempo, la fornitura di tamponi rapidi per facilitare l’organizzazione delle visite dei familiari. Inoltre andiamo verso la bella stagione, quindi ci si può incontrare all’aperto».

Compito delle aziende sanitarie vigilare sui protocolli adottati dalle singole rsa e al momento nessuno si è preso la responsabilità di aprire le strutture ai parenti.

A ricordare quanto la pandemia ha influito sulla vita degli ospiti delle residenza per anziani èil leghista Facci, la cui interrogazione ha stimolato una risposta dell’assessore Donini. «Le visite erano vietate dal marzo 2020, poi sono riprese con diversi “stop and go”. In Emilia-Romagna sono presenti 414 case residenza per anziani (Cra) di cui 338 accreditate, per un totale di 21.205 posti letto; vi sono inoltre 106 centri socio-riabilitativi residenziali per persone disabili, 188 case di riposo, 138 comunità alloggio, 397 piccole strutture di tipo famigliare per anziani e 126 strutture dello stesso tipo per disabili». I 25.218 ospiti di queste strutture (secondo il censimento del settembre 2020) sono stati le vittime principali del Covid.

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