Case della salute e medici di base: così l’Ausl si riorganizza su Ravenna

RAVENNA – I due anni di pandemia hanno messo sotto pressione l’intero sistema della sanità territoriale e ospedaliera. Durante il consiglio comunale dedicato alla Sanità, l’azienda sanitaria ha illustrato le linee di indirizzo future sulle nuove strutture territoriali, con un focus sulla situazione dei medici di base, sepolti dalla burocrazia e dalle telefonate di pazienti disorientati dalle regole della quarantena. I medici di base sono oggi 123, con un calo di otto unità negli ultimi anni. «C’è un ricambio generazionale in atto – ha spiegato la direttrice di distretto Roberta Mazzoni –. Il calo dei medici porta ad alcune criticità soprattutto nel forese, dove ci sono alcuni professionisti che seguono fino a duemila pazienti. Sono inoltre aumentate le richieste di consulto telefonico, un problema che ora cercheremo di affrontare confrontandoci con esperti e con gli stessi medici».

Il futuro riserva il completamento della rete delle case della salute: «A marzo, dopo molte difficoltà, apriremo quella di Marina di Ravenna. Su quella di Castiglione è in atto il dialogo tra quello di Ravenna e quello di Cervia». L’Ausl ha poi illustrato gli investimenti per i prossimi mesi, presentando il primo rendering della nuova casa della salute di Ravenna e della palazzina materno infantile dell’ospedale di Ravenna, dove tra qualche giorno partirà la ristrutturazione del pronto soccorso già annunciata. Ci sono però anche novità sul resto del territorio: i fondi del Pnrr non saranno destinati soltanto alla casa della salute di Ravenna ma anche a quella di Cervia e l’ospedale di comunità di Russi che nascerà al posto della casa di riposo Maccabelli i cui posti letto saranno trasferiti alla Rosa dei Venti di Ravenna, struttura di nuova costruzione che inaugurerà prossimamente.


Il Covid lascia in eredità anche un peso sulle liste di attesa per interventi chirurgici: alla fine del 2020 erano 6.858 gli interventi in lista di attesa. Nel corso dello scorso anno ne sono stati erogati 5.738, ha spiegato la direttrice dell’ospedale Francesca Bravi, e si prevede un incremento del 9% nell’arco del 2022.

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