Casalfiumanese, un nuovo ponte a Careseggio

CASALFIUMANESE. Due milioni di euro per la realizzazione di un nuovo ponte. È questa la cifra che permetterà al Comune di Casalfiumanese di poter finalmente dare una risposta duratura, efficace e sicura a diverse famiglie residenti, a cui si aggiunge anche un allevamento oggi non attivo di poter ripartire, nella piccola frazione di Carseggio. Siamo nella parte più meridionale del territorio comunale, in quella propaggine amministrativa di Casalfiumanese che s’innesta tra i territori di Fontanelice e Castel del Rio, dove a causa di una piena molto violenta del fiume Santerno, avvenuta nel settembre del 2014, era stato spazzato via il manufatto di collegamento esistente tra le due sponde. Nel giro di un anno, questo il tempo previsto per la realizzazione, via Macerato sarà di nuovo collegata con la Montanara.

Interventi tampone

Per permettere ai residenti, molti dei quali operanti in loco con aziende agricole, di non rimanere isolati, sono stati realizzati immediatamente due guadi di passaggi da e verso la Montanara. Uno di questi, però, a causa di un’altra ondata di piena è stata spazza via dalla furia delle acque mentre l’altro, oggi ancora esistente, non avendo un’altezza adeguata, in caso di piene e fiumane rimane sotto il livello delle acque praticamente ogni volta che piove più del solito. L’unica via di collegamento esistente è così una strada, in alcuni tratti anche ghiaiata e non certo agevole, che allunga, e di molto, i tempi di percorrenza passando per la via Maddalena.

Un nuovo ponte

Oggi arriva la risposta per i residenti ai quali sarà permesso così di tornare a essere collegati con la direttrice principale della Montanara senza più essere in balìa delle piene. «Finalmente i concittadini di Carseggio avranno un nuovo ponte. Si tratta di una struttura, posizionata di pochi metri più a valle del guado esistente, che non solo fungerà da collegamento sicuro ma anche duraturo – afferma l’assessore ai Lavori pubblici del Comune pedecollinare, Marino Angioli – e avrà un impatto estetico più consono al territorio nel quale s’inserisce». Da un punto di vista progettuale «il nuovo ponte – spiega ancora Angioli – con annesso tratto stradale realizzato sui due versanti, prevede la realizzazione di interventi strutturali che permettono di raggiungere un nuovo livello, molto più alto rispetto a oggi, della sede del viadotto, con l’aggiunta di lavori che permetteranno l’addolcimento delle curve stradali di raccordo al tracciato preesistente della via Macerato».

Tempistiche e costi

Per la ricostruzione la Regione Emilia-Romagna ha messo a disposizione l’intera cifra necessaria, praticamente due milioni di euro. Questi saranno suddivisi in due stanziamenti: uno di 985 mila euro e, il secondo, di 915 mila euro, oltre ad aver fornito anche la progettazione e l’assistenza tecnica per la costruzione del manufatto. Queste ultime sono state affidate all’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile-Servizio area Reno e Po di Volano con sede di Ferrara. Sulle tempistiche «il nostro intento – spiega il vicesindaco Angioli – è quello di riuscire a dare il via all’importante cantiere entro il 2021 per poi vedere l’infrastruttura sul fiume Santerno conclusa nell’arco di un anno».

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