Casa scout a una associazione di estrema destra a Montecolombo, l’Anpi: “L’Agesci e il mondo scout prendano le distanze”

Non si placano le polemiche sulla “colonia estiva” organizzata dall’associazione Evita Perón – nata anni fa come costola del movimento di estrema destra Forza Nuova – in una casa scout di Montecolombo, nelle colline riminesi. Tra sport, disegni, escursioni e attività ricreative è emerso che di fronte ai bambini del campo estivo, una ventina, hanno fatto capolino due esponenti politici dell’area di Forza Nuova e Casa Pound, che hanno tenuto una loro relazione ai piccoli ospiti. A sollevare il caso era stato Alessandro Bongarzone, capolista di Comunisti Uniti nel collegio Emilia-Romagna ed ex candidato sindaco a Ravenna alle amministrative 2021.

La presa di posizione dell’Anpi

L’associazione nazionale partigiani di Rimini ha inviato una nota puntando il dito contro il movimento scout Agesci: “Apprendiamo non senza stupore – recita la nota – la notizia del probabile abbaglio di Agesci e suoi dirigenti, che hanno ospitato in una propria struttura a Montecolombo un campo estivo dell’associazione Evita Peròn che fa parte della Rete dei Patrioti.

Tale associazione in linea con le proprie origini, propaganda dichiaratamente idee legate alla sottocultura fascista e più in generale all’estrema destra, organizza da molti anni campi estivi ed iniziative per famiglie, ma il cui ricordo di una dittatura sanguinaria e il richiamo se non la messa in pratica dei suoi fondamenti ideologici crediamo non possa conciliarsi con un qualsiasi progetto educativo.

Anpi è attiva da tempo nella richiesta di modifica dei regolamenti comunali nelle proprie località dell’ambito provinciale perché possa introdursi la concessione di spazi pubblici ai soli soggetti che dichiarano coerenza con i princìpi della Costituzione, ma auspica la medesima richiesta per spazi a gestione privata.

Detto questo chiediamo:

1. di introdurre un controllo più scrupoloso di concessione delle strutture controllando lo statuto dell’associazione richiedente

2. che i dirigenti coinvolti, se veramente in buona fede come dichiarato, prendano pubblicamente distanze come segnale effettivo di disconoscimento della natura fascista dell’Associazione Evita Peron.

Come ANPI vorremmo ricordare ai dirigenti AGESCI che dovrebbero conoscere e disapprovare simili nostalgie a fronte del sacrificio di don Minzoni che Associazione Nazionale dei Partigiani d’Italia ricorda, ucciso dagli squadristi di Italo Balbo nel 1923. Don Minzoni era un antifascista della primissima ora, si oppose apertamente all’istituzione dell’Avanguardia Giovanile Fascista e fu tra i primi sostenitori dello scoutismo in Italia.

Siamo certi che AGESCI sarà capace di rivalutare la propria posizione in merito a questa iniziativa e ritrovare lo spirito antifascista e democratico che fu ispiratore di Don Minzoni.”

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