Casa della salute del mare: servizi ampliati a Marina di Ravenna

Arriva anche la casa della salute a Marina di Ravenna. Dopo l’apertura di quella a Lido Adriano, nell’agosto del 2020, a ottobre partirà anche la seconda branchia della “Casa della salute del mare” secondo il progetto immaginato dall’Ausl e condiviso col Comune. Va detto che a Marina di Ravenna, diversamente da quanto accaduto a Lido dove si è creata una struttura che prima non c’era, si procederà più che altro ad un ampliamento di servizi già esistenti, soprattutto dal punto di vista strutturale e organizzativo. A Marina, al centro civico, da anni è infatti attivo il punto prelievo e il servizio sociale. Ci sono anche alcuni ambulatori medici che ora vengono ampliati e da ottobre saranno fruibili. Rispetto a Lido Adriano non ci sarà invece il servizio psicologico e il pediatra. Ma la casa della salute del mare, specifica l’Ausl, si sviluppa sulle due sedi che vanno quindi viste come complementari nei servizi offerti. La novità principale è tuttavia la formazione di una squadra di tre dottori del paese (Paolo Coatti, Mauro Passarini e Oslavia De Domenico) che presterà servizio nella casa della salute. Il servizio di questi tre medici di medicina generale si integrerà con quello di Lido Adriano (con i medici Marco Burgini, Daniela Ronzoni e Antonio Giulio Zito) che garantiscono così un gruppo di sei camici bianchi sui lidi. La dottoressa De Domenico e il dottor Zito copriranno anche il servizio di un ambulatorio a Punta Marina.

Sulle case della salute interviene intanto il Movimento 5 Stelle, alleato di De Pascale alle prossime elezioni. I grillini immaginano strutture con funzioni piuttosto diverse da quanto si p visto finora. La rete delle case della salute, osserva il capolista Igor Gallonetto, non è esente da criticità. Il Movimento 5 Stelle chiede di ripristinare aree di medicina riabilitativa in loco. Ma per il Movimento le case della salute devono anche sgravare il pronto soccorso da urgenze differibili e cronicità «che a Ravenna rappresenta la fetta più consistente della richiesta d’assistenza sanitaria». Oltre agli ambulatori dei medici, per i grillini dovrebbero trovare spazio anche i «consulenti ospedalieri per le patologie di base». servizi «essenziali di diagnosi e cura» e deve essere al centro di «una rete di mezzi di trasporto dedicati, al fine di permettere l’invio in ospedale di prelievi e di pazienti ambulatoriali per l’esecuzione, ad esempio di esami radiologici indifferibili».

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