Caro prezzi, l’Ance Forlì-Cesena: “Mercato impazzito, si rischia il blocco dei cantieri”

Costruttori edili in allarme. “Una enorme preoccupazione per il futuro” esterna con amarezza il Presidente di ANCE Forlì-Cesena, Franco Sassi, alla luce della situazione che, dopo le drammatiche evoluzioni della situazione in Ucraina, vede una corsa sfrenata dei prezzi delle materie prime, in particolar modo quelle utilizzate nelle costruzioni.

Dopo una lunghissima crisi congiunturale, una prima debole ripresa era stata soffocata dalla pandemia, poi anche grazie ad una ritrovata fiducia e agli incentivi fiscali, la ripresa è quasi esplosa. A tutto ciò – prosegue Sassi – si è aggiunto adesso un impazzimento del mercato, ancor più accentuato nelle ultime settimane, sia per l’approvvigionamento dei materiali che per lo spropositato aumento del costo di molti beni necessari per i costruttori edili: ferro e acciaio sono cresciuti quasi del 150%, il legno è pressochè raddoppiato (+97%), i polipropileni saliti di circa l’80%. La crisi del gas e del petrolio hanno fatto schizzare il prezzo del conglomerato bituminoso in pochi mesi da 2-3 euro a tonnellata a 12-13 euro (+600%)”.

Franco Sassi

“Inoltre scarseggia la disponibilità di materiali, diversi impianti di produzione di conglomerato bituminoso hanno chiuso, come alcune grandi imprese ceramiche. Se non ci saranno risposte immediate e straordinarie in termini di revisione dei prezzi si fermeranno inevitabilmente i cantieri. Anche i prezziari di riferimento devono essere costantemente aggiornati: ci attendiamo che anche la Regione, che da mesi si è impegnata a revisionare il proprio, adempia in tempi rapidi. Diversamente, sempre più gare di appalto, bandite con prezzi non aggiornati, andranno deserte, come ha evidenziato recentemente anche il Presidente dell’ANAC.

Conclude il Presidente dei Costruttori, “Questo metterebbe a rischio la realizzazione di molte opere pubbliche necessarie per le nostre città, comprese quelle inserite nel PNRR, ed anche la possibilità di far funzionare i bonus fiscali.”

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