“Carne troppo cara”, trattoria di Rimini elimina i secondi dal menù

La trattoria Bar Sole torna a casa. Dopo quattro anni dice addio al Tre Stelle di San Martino dei mulini e si ristabilisce nel ristorante di Sant’Aquilina che ha fatto del Sole la rinomata trattoria in cui tagliatelle, crostini e cappellacci del prete erano sempre una certezza. Ma i “malatempora” corrrono anche al Sole. I rincari di gas, acqua ed elettricità cambiano la cucina della trattoria tipica romagnola, svuotandola della carne che conteneva nei frigo. Alla trattoria Sole, quindi, non si serviranno più secondi piatti, e nemmeno contorni. «Faremo antipasti, primi e la pizza, che ci ha salvato durante il lockdown. Era giusto renderle omaggio». Enzo Sapori, 68enne storico titolare dell’attività, tecnicamente in pensione, spiega senza giri di parole che «adesso la carne, se la vuoi comprare di qualità, ha dei costi talmente variabili che se non ci vuoi rimettere ti tocca venderla a dei prezzi altissimi. Già al Tre Stelle per alcuni periodi avevamo tolto alcuni tagli di carne, perché mi ero rifiutato di acquistarla, tanto era cara».

Oltre alla cancellazione dal menù dei secondi piatti, il Sole si ridimensionerà anche dal punto di vista del personale. «Il locale è molto meno ampio rispetto al Tre stelle, quindi abbiamo eliminato un paio di dipendenti, purtroppo, ma probabilmente chiederemo rinforzi nel week end». Altra novità sono i due turni di servizio. «Dobbiamo massimizzare», chiarisce il titolare.

Io e mia moglie

Enzo e la moglie, Ornella Slepko, 62 anni, hanno ripreso in mano le redini del ristorante, che resta sempre a conduzione familiare. «La decisione di riaprire a Sant’Aquilina, rilevando il piano terra del locale l’abbiamo presa noi due – spiega il titolare -. I nostri figli Daniele e Danilo sono impegnati principalmente in un’altra attività, perché stanno aprendo dei punti vendita a Rimini di take away di pasta, della nostra pasta prodotta al laboratorio di Villa Verucchio, la stessa che c’è al ristorante, tra l’altro».

Ci vediamo a dicembre

Il “caro vecchio” bar Sole, lì dove era sempre stato, riaprirà i battenti a dicembre, al termine dei lavori di ristrutturazione con cui rinnoveranno parzialmente i locali, abbattendo il muro che divideva le due stanze principali. «Ci saranno i nostri tavoli in legno, tutti ci domandavano perché al Tre stelle non ci fossero più».

Un pezzo di storia

«La cucina e la musica sono le mie passioni, anche se sono in pensione ho voluto lanciarmi in questa avventura. Alcuni mi dicono che faccio male. Ma sapete io cosa dico? Più si vive meno rammarichi si hanno. Ho sempre detto che nella vita uno devo fare quello che vuole fare, che se sbagli, ti pesa il giusto. Mi sono licenziato da Hera dopo 20 anni e ho fatto la scelta giusta. Qui al Sole, sono passati anche grandi musicisti, quelli che andavano al Velvet». Il Velvet, la storica discoteca ora sostituita dal Baldoria, sorgeva a pochi metri di distanza. Dal Sole al Velvet ci si andava a piedi, era una tappa quasi obbligata. «Sono venuti a mangiare qui anche i Subsonica e Morgan. Lui non era simpatico: aveva la cena pagata dal Velvet e si era lamentato in malo modo del cibo sul menù. Io gli avevo detto: “Se vuoi c’è questo, se ti va bene, sennò niente”. Lui poi non aveva risposto. Il suo staff invece era gentilissimo, sono venuti per anni a mangiare qui».

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