RAVENNA. ScrittuRa Festival, questa sera alle 21 nell’arena del museo Classis, ospita lo scrittore Carlo Lucarelli, che in dialogo con Matteo Cavezzali esplora il tema del Noir: da Edipo al commissario De Luca. Una lunga carrellata che ripercorre i passi di un genere narrativo che non conosce flessioni nei gusti del pubblico e rimane fra i più amati, in letteratura, al cinema e alla televisione.
Fiorito intorno alla metà del XIX secolo, il giallo trae una delle sue origini dall’“Edipo re” di Sofocle, caso paradigmatico non solo dei meccanismi della tragedia greca, ma anche di una narrativa incentrata su mistero, delitto, indagini e colpi di scena. Piero Boitani già nel 2017 scriveva su “Il Sole 24 Ore” che «come giallo, come ricostruzione di un delitto che è parricidio e incesto, l’Edipo re di Sofocle è fantastico: forse il miglior giallo che sia mai stato scritto, dotato di un meccanismo a orologeria che non lascia tregua sino all’eclatante ribaltamento conclusivo». Un vero caposaldo, da cui si è sviluppato un ricchissimo filone narrativo, che ha dato alla luce personaggi indimenticabili: dai Poirot e Miss Marple di Agatha Christie al commissario Maigret di Simenon, nomi spesso incarnati da grandi attori sul grande e piccolo schermo. Questo percorso approda inevitabilmente al commissario De Luca, protagonista di una serie di romanzi gialli scritti da Carlo Lucarelli, ambientati durante il regime fascista, con tutte le implicazioni e le contraddizioni che questo comporta. E «un’ossessione: il mio commissario – scrive Lucarelli su L’Espresso – è un detective da giallo, votato interamente al caso a cui lavora. Una tensione più verso la soluzione geometrica del mistero, la sua matematica dimostrazione, che nei confronti della Giustizia o della Verità, con le iniziali maiuscole».
Nato a Parma, Carlo Lucarelli non è solo una delle firme più note e autorevoli del genere giallo, noir o poliziesco: è anche un volto televisivo, grazie alla fortunata serie “Blu notte” dedicata ai misteri italiani, crimini irrisolti o ancora poco chiari, noti e meno noti.
«Dopo tanti anni passati a raccontare quegli episodi della metà oscura della storia recente del nostro paese che chiamiamo “misteri italiani” – scrive ancora Lucarelli – ci siamo accorti che stavamo disegnando un grande mosaico… Personalmente da questo studio ho capito due cose. La prima: … esiste comunque nella nostra storia e nella nostra società un “humus criminale”, “ambientale” addirittura, che fa in modo che tanti elementi ricorrano in un insieme di interessi comuni. La seconda: abbiamo ancora tante, ma tante altre tessere da raccontare per completare il mosaico».
Lucarelli è autore delle fortunate serie televisive dedicate a “L’ispettore Coliandro” e al “Commissario De Luca”, oltre a “La porta rossa”. Fra i romanzi, “Almost blue”, divenuto anche un film di successo per la regia di Alex Infascelli, “Indagine non autorizzata”, premio Tedeschi 1993, “Via delle oche”, premio Scerbanenco nel 1996, “L’isola dell’angelo caduto”, premio Fedeli nel 2000. Vincitore nel 2010 del premio Ilaria Alpi per “Blu notte” e di numerosi premi alla carriera, Carlo Lucarelli è anche autore radiofonico, televisivo e teatrale.
La serata a Classis, nell’ambito di ScrittuRa festival, prevede un biglietto di 6 euro acquistabile direttamente all’evento.

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