Ad oltre 35 anni dalla sua inaugurazione, le gestione del Carisport sta per essere affidata per la prima volta non con affidamento diretto ma attraverso una gara. Se ne parla dallo scorso agosto ma in queste ore la patata bollente è ancor di più nelle mani del vice sindaco (con delega allo sport) Christian Castorri ed alla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena.
Hanno preso atto di come Romagna iniziative non abbia intenzione di restare al timone nel periodo di interregno che servirà a formulare il bando necessario. C’è dunque bisogno di qualcuno che si affacci alla gestione della struttura (con le limitazioni che comportano le ristrettezze di eventi per il Covid-19 incalzante) aspettando la prossima estate ed il bando. “Magari” qualcuno che possa usare questo tempo anche per “oliare gli ingranaggi” e diventare poi il timoniere per i futuri cinque anni di affidamento.
Un “qualcuno” che per ora ha il volto e la struttura del Volley Club: che al Carisport concentra tante delle sue attività e che ha già dato la sua disponibilità.
Bando e “ritardi”
La futura procedura ad evidenza pubblica per la gestione dell’impianto nei progetti doveva concludersi con l’assegnazione della concessione della struttura a partire da inizio novembre, per la durata di 5 anni. Tra le linee di indirizzo fissate dalla giunta comunale c’era anche un punto che poteva preludere a un cambio di nome. È infatti previsto che il futuro gestore possa cercare uno sponsor a cui intitolare il palazzetto dello sport, incassando la somma che questo sarà disposto a pagare. L’eventuale nuova denominazione dovrà però rispettare uno schema preciso: l’impianto dovrà chiamarsi con il prefisso “pala” seguito dal nome dello sponsor. Un po’ come è avvenuto quando lo stadio “Manuzzi” è stato ribattezzato “Orogel Stadium Dino Manuzzi”.
D’altronde, anche il nome “Carisport” era stato coniato come riconoscimento alla banca, la Cassa di Risparmio di Cesena, che ne aveva ideato e curato la realizzazione, assieme al Comune.
La gara per selezionare chi avrà in concessione il Carisport si sarebbe già dovuta svolgere, perché la decorrenza del contratto attualmente in vigore era dal 7 ottobre 2015 al 30 giugno 2020. Il tutto con un corrispettivo annuo di 41.765 euro versato dal Comune all’attuale gestore, che è la Fondazione della Cassa di Risparmio di Cesena, attraverso il consorzio Romagna Iniziative, suo braccio operativo.
La scadenza era stata però prorogata a fine ottobre, perché dal 9 marzo era scattato un procedimento di sospensione della concessione del Carisport, a seguito dell’impossibilità di utilizzarlo per le regole anti-Covid. Solo dal 29 giugno è stato riattivato il contratto, concordando di prolungarlo per una durata corrispondente a quella dello stop. A fine ottobre però la gara non ci sarà. C’è bisogno di più tempo. Almeno fino a fine giugno. Ma Romagna Iniziative non è disposta ad andare ancora avanti. Così la Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena sta cercando qualcuno disposto a “rilevare” l’impianto in attesa del bando.
La prospettiva è di un “spinta” comunale di circa 30.000 euro a limitare i danni dovuti al coronavirus.
Il Volley Club Cesena ha dato la sua disponibilità a gestire il Carisport a partire dal primo novembre. In prospettiva la società-simbolo della pallavolo cittadina valuta concretamente anche l’ipotesi di partecipare alla nuova gara per la concessione.

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