Carceri Emilia-Romagna. Un detenuto su 4 è imputato in attesa di giudizio

BOLOGNA. Nelle carceri dell’Emilia-Romagna un detenuto su quattro è imputato, gli altri tre invece stanno scontando una condanna definitiva. E’ la fotografia che emerge dalla relazione stilata dal presidente della Corte d’appello di Bologna, Oliverio Drigani, per l’apertura dell’anno giudiziario. Al 30 giugno 2021 erano presenti 764 imputati e 2.428 condannati. Gli stranieri presenti erano 1.520 (il 46,77% del totale della popolazione detenuta), con il picco nella Casa circondariale di Piacenza: 62,47%. La percentuale regionale dei detenuti tossicodipendenti si è al 42,46%, in leggero aumento rispetto al 2020 (36,83%), mentre la media nazionale è del 27,47%. Sempre al 30 giugno, nei penitenziari della regione erano presenti 181 ergastolani, 26 detenuti con pena superiore a 20 anni, 446 con pena fino a un anno, 413 con pena da uno a due anni e dieci donne con figli (nell’arco di un anno). Dai dati acquisiti dall’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna di Bologna le misure alternative in corso nel distretto sono 4.027 a cui occorre aggiungere 440 libertà vigilate; si registra una decisa prevalenza dell’affidamento in prova al servizio sociale, che riguarda 2.186 soggetti. La relazione di Drigani dà poi conto del fatto che “la pianta organica dei magistrati degli Uffici di sorveglianza del distretto non è interamente coperta, stante la vacanza di quattro posti presso l’Ufficio di Bologna e di un posto presso l’ufficio di Reggio Emilia. Tale situazione pone il Tribunale e l’Ufficio di sorveglianza di Bologna in condizioni di oggettiva grave difficoltà operativa, che si cerca di contenere attraverso l’applicazione dei colleghi dell’Ufficio di sorveglianza di Modena”.

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