RAVENNA – Entro due anni a Marina di Ravenna dovrebbe sorgere la nuova caserma dei carabinieri mettendo la parola “fine” ad una partita che si gioca ormai da più di un decennio e che rischiava di lasciare la località balneare senza il presidio dell’Arma. La questione si trascina dal 2010 quando arrivò lo sfratto nei confronti dello Stato per quanto riguarda l’attuale sede in via Tito Speri. L’edificio era del resto considerato ormai obsoleto anche dallo stesso comando ma, in assenza di altre soluzioni, i carabinieri sono rimasti lì e lo faranno almeno fino al 2022. A dare le tempistiche è il sindaco Michele de Pascale: “Entro il 2021 progettazione e lavori, nel 2022 il trasferimento”.

L’area sulla quale sorgerà l’edificio

La caserma sorgerà in un‘area tangente la pista ciclabile di via Trieste, vicino alla scuola elementare di Marina di Ravenna. Una delle poche aree verdi sopravvissute alla lottizzazione degli ultimi anni nel paese. Prima di decidere di costruire lì – soluzione che era stata prospettata già nel 2010 da Fabrizio Matteucci – erano state prese in esame altre ipotesi. La più vicina alla concretizzazione vedeva una rifunzionalizzazione del centro civico di Marina ed era stata presentata nel 2016, sempre da Matteucci. Come mai si è tornati alla vecchia idea? Per un motivo piuttosto banale: è stato trovato l’accordo tra Comune e Stato sul finanziamento dell’edificio. Nel 2010 infatti il Comune era disposto a mettere a disposizione il terreno ma sarebbe dovuto essere lo Stato a costruire. Dieci anni dopo Palazzo Merlato, tramite Ravenna Holding, è invece disponibile a finanziare l’edificio (1,2 milioni di euro la spesa prevista) dopo averne realizzato lo studio di fattibilità e a darlo in usufrutto al Ministero rientrando della spesa grazie al canone che sarà incassato nei prossimi 45 anni.

Il prospetto della nuova caserma

La caserma sorgerà su due piani e occuperà una superficie 590 metri quadri. L’ingresso sarà da via Marmarica. Al piano terra ci saranno i servizi dedicati alla popolazione e i depositi di armi, la mensa e una piccola palestra per i militari. Al piano superiore ci saranno invece quattro appartamenti di circa cento metri quadri per ospitare i carabinieri, e le famiglie, che necessitano di un’abitazione in paese. “In inverno a Marina di Ravenna servono circa 8-10 carabinieri. Con questa caserma riusciremo ad avere anche i rinforzi estivi”, spiega il neo comandante provinciale dell’Arma, Marco De Donno.

La planimetria della caserma di Marina di Ravenna

Il progetto esecutivo e definitivo, sulla base dello studio di fattibilità, sarà appaltato dalla holding comunale. Poi ci sarà l’appalto dei lavori e la realizzazione. Carlo Pezzi, che presiede Ravenna Holding, è cauto sulle tempistiche: “Nell’ambito di questo iter possono sempre esserci dei ritardi. Diciamo che serviranno almeno due anni per la realizzazione, se non ci saranno intoppi”. La cautela di Pezzi è meno forte nel primo cittadino. Del resto il prossimo anno si vota e serve concretezza su temi del genere che hanno già agitato in passato la popolazione di Marina che, di fronte alla prospettiva di perdere la caserma, si mobilitò con una raccolta firme: “Entro il 2022 diciamo che ci sarà il trasferimento dei carabinieri”, dice il sindaco. De Pascale sottolinea come la collaborazione tra Comune e Stato, passando tramite Ravenna Holding, “consente di attivare con tempistiche altrimenti impossibili un intervento ritenuto prioritario”. Di certo il Comune vuole chiudere a breve la partita politica con l’approvazione dell’accordo formale tra amministrazione e holding, preliminare a tutta l’operazione, che dovrebbe arrivare in consiglio comunale entro fine mese.

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