MORDANO. Erano fermi al semaforo rosso quando i carabinieri hanno intimato l’alt. L’auto di traverso, poi i due militari sono scesi per bloccarli. Dall’auto già ricercata in tutta la Romagna sono schizzati via in due e sono spariti. Altri due sono rimasti a bordo, l’uomo alla guida ha prima inserito la retromarcia, poi improvvisamente la prima e ha sgommato in direzione del militare che gli si era parato davanti, investendolo.
Carabiniere ferito
Fino a ieri sera restava quindi ricoverato in prognosi riservata, ma per fortuna non in pericolo di vita, il militare 48enne di Imola travolto da uno di quei ladri in fuga. I suoi colleghi del Comando carabinieri di Imola sono ora a caccia dell’uomo alla guida dell’auto che lo ha travolto, e dei suoi complici, e si profila l’accusa di tentato omicidio. L’allarme è scattato alle 3.30 di ieri mattina per un furto alla tabaccheria Clipper di Fusignano, nel Lughese. Alcun testimoni avevano avvisato il 112 del colpo, che pare avesse fruttato qualche stecca di sigarette, e della fuga di alcuni uomini a bordo di un’Alfa 159 poi risultata essere stata rubata a Imola il 26 giugno scorso. La segnalazione di ricerca inviata dalla centrale operativa ha fatto sì che una pattuglia di Imola intercettasse quella vettura ferma al semaforo rosso all’incrocio tra via Lughese e via Cavallazzi, a Mordano.
L’alt e la fuga
La pattuglia di militari prima ha sbarrato loro la strada con l’auto di ordinanza, poi i militari sono usciti intimando l’alt; a quel punto mentre due componenti della banda saltavano fuori dalla vettura e si dileguavano nei campi circostanti, altri due restavano a bordo. L’uomo alla guida all’improvviso ha ingranato prima la retromarcia poi la prima, puntando su uno dei militari e investendolo in pieno per guadagnarsi la fuga. Il militare è stato trasportato in eliambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Bologna per un politrauma (lussazione della spalla, sospetta frattura di una vertebra, trauma cranico e varie contusioni) per cui i medici si sono riservati la prognosi anche se, per fortuna, non si trova in pericolo di vita. Dei banditi intanto nessuna traccia, l’auto usata per la fuga è stata ritrovata ieri mattina intorno alle 7 mentre bruciava in via Rivani a Bologna. Fin qui questo è quanto ricostruito dai carabinieri che ora si occupano delle indagini.
La testimonianza
Quello che è successo ha svegliato alcuni dei residenti nella strada di Mordano, e fra questi c’è anche chi si è precipitato fuori per prestare soccorso ai militari. Leo Panizza e la moglie Matilde Testa abitano proprio sull’incrocio: «Dormiamo con le finestre aperte e abbiamo sentito che stava succedendo qualcosa. Abbiamo sentito gridare “mani in alto”, poi una macchina che ha prima inserito la retromarcia e poi ha sgommato, quindi abbiamo sentito un grosso tonfo. Ci siamo affacciati abbiamo visto un’auto sparire e il carabiniere a terra. Ci siamo infilati un paio di pantaloni e le ciabatte e siamo corsi giù –continua il racconto di Panizza –. L’auto non l’abbiamo vista, abbiamo sentito che tirava nelle marce e correva verso Bagnara, ma noi siamo scesi per aiutare il carabinieri che era steso a terra, aveva la pistola a fianco, forse gli era scivolata dalle mani dopo l’urto, e sanguinava. Allora abbiamo preso dei teli bagnati per dargli sollievo e pulirlo mentre il suo collega aveva già chiamato i soccorsi. Mia moglie è dirigente della squadra di calcio giovanile del paese e perciò abbiamo le chiavi del campo da calcio di Bubano. Siamo corsi ad accendere i fari del campo per consentire all’elisoccorso di atterrare meglio. I soccorsi sono stati veloci, il carabiniere, che fra l’altro conosciamo di persona perché per molti anni ha lavorato alla caserma di Mordano è sempre rimasto cosciente, speriamo bene».

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