«La notte avevamo sentito i cani abbaiare, ma non ci abbiamo fatto caso, perché ci sono tanti animali qui. E invece la mattina abbiamo trovato la nostra capretta sbranata. Di lei erano rimaste solo le costole, la testa, e due zampe». No, non è successo in Alta Valmarecchia. A parlare è Andrea Fabbri, titolare dell’agriturismo Pian del Pigro, a San Lorenzo in Correggiano. «A due passi da Rimini», fa notare l’uomo, che lancia l’allarme lupi. «Ora si avventurano anche in zone molto vicine al centro abitato – afferma -. E sono affamati».

Al lupo, al lupo

L’imprenditore agricolo, infatti, non ha dubbi. A ridurre in brandelli la sua capretta sono stati i lupi. «Io li ho visti qualche volta anche di giorno, che camminavano tranquillamente sulla strada – riferisce Fabbri – e poi stamattina (ieri mattina, ndr) ho chiamato l’Ausl perché devono venire a fare il prelievo e portare via quel che resta della capretta, e mi hanno confermato che in queste zone i lupi ci sono». In effetti, non è la prima volta che i lupi fanno visita all’agriturismo Pian del Pigro. «Quest’inverno, durante il lockdown mi hanno ucciso un’altra capra – racconta infatti Fabbri – ma in quel caso io avevo pensato che si fossero spinti così vicini alla città perché essendo periodo di quarantena non c’era nessuno in giro, quindi non mi ero allarmato eccessivamente». Inoltre, a differenza della capretta uccisa nella notte tra mercoledì e giovedì, la prima non era stata divorata del tutto. «Non l’avevano spolpata – chiarisce l’imprenditore agricolo – ne avevano mangiata solo un po’, questa volta invece non hanno lasciato niente, solo le ossa. Significa che hanno molta fame».

Caprette indifese

Essendo i lupi animali protetti, gli agricoltori che subiscono attacchi al bestiame non hanno modo di proteggere i propri capi, oltre a chiuderli in recinti il più sicuri possibili. «Non possiamo fare niente contro i lupi – ammette Andrea Fabbri – e purtroppo anche proteggere i nostri animali mettendoli al riparo dietro cancelli e steccati non sempre funziona. Anche perché la mia capretta, che per noi aveva un valore principalmente affettivo, si trovava dentro a due recinzioni, ma i lupi hanno scavalcato e poi scavato un buco sotto alla rete e trascinato il corpo all’esterno, dove poi se lo sono mangiato con calma». «Noi abbiamo anche delle somare speriamo che a loro non succeda niente, in teoria i lupi non dovrebbero attaccarle».

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