Capodanno a Rimini, prenotazioni ripartite: gli hotel assumono

«Non è facile», però «gli albergatori ci credono». Si preparano ad aprire gli hotel in vista delle festività di fine anno in numero anche maggiore rispetto agli anni scorsi. Cercano personale per accogliere i clienti. E sono convinti che tutto sommato il green pass, da oggi obbligatorio per soggiornare in albergo (è sufficiente un tampone negativo), non rappresenterà un freno ma al limite un elemento di rassicurazione per gli ospiti. Chiaramente, in piena quarta ondata della pandemia, i turisti non arriveranno da troppo lontano: Emilia, Toscana e centro nord. Stranieri quasi zero.

Qui Rimini

La presidente degli albergatori di Rimini Patrizia Rinaldis cerca di infondere ottimismo. «Il clima generale è quello che è, chiaramente di incertezza. C’è stata una prima corsa alle prenotazioni a metà novembre, consentendoci di arrivare a tassi di riempimento delle camere tra il trenta e il quaranta per cento. Poi una gelata dovuta all’aumento dei contagi. Ora le chiamate arrivano, stiamo ripartendo di nuovo. Credo che il green pass possa rappresentare un elemento di rassicurazione per gli ospiti». La constatazione è che la gente ha voglia di vacanza, leggerezza. «La nostra destinazione ormai è fidelizzata ma registriamo anche arrivi di persone che a Rimini non c’erano mai state. Così come colleghi albergatori che apriranno a Capodanno per la prima volta. Sono buoni segnali: veniamo da due anni complicatissimi, ne abbiamo bisogno».

Qui Bellaria Igea Marina

Alessandro Giorgetti, esponente di Federalberghi Bellaria Igea Marina, confida innanzitutto nel meteo, oltre che in un buon andamento della pandemia. Le prenotazioni last minute sono condizionate dalle previsioni meteorologiche e il “clima” sanitario non rappresenta una variabile indifferente. «Il turista non ha la volontà di sentirsi super controllato anche in vacanza ma credo che il green pass non rappresenterà un freno per la clientela privata. Discorso un po’ diverso per i gruppi organizzati: in quel caso i problemi di assembramento sono maggiori, specie negli spostamenti. La nostra zona, la nostra costa in generale rappresenta comunque una buona attrattiva, con centri commerciali vivi ed eventi diffusi».

Qui Riccione

Anche a Riccione si lavora con piena convinzione all’apertura in vista di Natale e soprattutto di Capodanno. «La burocrazia sanitaria in più – dice il direttore dell’Aia Luca Cevoli a proposito del green pass -, che fino a oggi non ci riguardava, non ci fa cambiare idea sull’apertura». Al limite sono gli ospiti a essersi un po’ demotivati, negli ultimi tempi, tra contagi e quarantene forzate, soprattutto per chi ha figli a scuola. «Noi comunque siamo pronti. Lo è la città e lo sono gli operatori. Basta guardare gli annunci di lavoro sul sito della nostra associazione: in tanti stanno cercando personale per il Capodanno, oltre che per la stagione che verrà».

Giovannino Montanari, vice presidente Fiavet (federazione italiana agenti di viaggio e turismo), e titolare del tour operator Montanari tour, azienda leader nazionale del turismo senior, nei giorni scorsi è stato nominato membro della cabina di regia di Destinazione Romagna. Montanari si sente pronto all’incarico. «Metterò lo stesso impegno e tutta la mia esperienza nel settore turistico a favore del nostro territori. «Mi congratulo con il nuovo consigliere della Destinazione Romagna» dichiara il presidente di Confcommercio Gianni Indino, «sono certo che si spenderà a favore dei nostri operatori turistici, per la Confcommercio provinciale è sicuramente motivo d’orgoglio avere all’interno della cabina di regia un grande conoscitore del mondo delle vacanze».

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