Capodanno a New York: dal brindisi al tour on the road

Tutti sognano di festeggiare l’arrivo del nuovo anno, almeno una volta nella vita, a New York: dove, se non nella Grande Mela, si può brindare in Times Square scandendo i secondi al ritmo della Ball Drop, godersi lo spettacolo pirotecnico da Central Park o festeggiare assistendo a uno degli spettacoli di Broadway.
Eppure non c’è occasione più ghiotta del Capodanno a New York per organizzare un tour di dieci giorni alla scoperta dei luoghi e delle città iconiche dell’est degli Stati Uniti, da Boston a Baltimora passando per le Niagara Falls.
 

Da New York a Lancaster

Per arrivare negli Stati Uniti è necessario richiedere il visto: come specificato sul sito https://visto-usa.it/, gli italiani potranno ottenere il visto ESTA che permette di restare negli States per massimo 90 giorni. Ne bastano solo 10 di giorni per conoscere alcune delle realtà più iconiche di questo Paese, a partire da Boston, distante da New York circa 216 Km. Famosa per i team sportivi Red Sox e i Celtics, una giornata a Boston si può trascorrere tra il Freedom Trial, punteggiato di edifici storici come l’Old State House e la prima scuola pubblica statunitense e l’Old North Church, da cui è di fatto iniziata la Rivoluzione Americana guidata dal patriota Revere.
Attraversando la florida regione dei Finger Lakes, famosa non solo per i laghi ma anche per la ricca produzione vitivinicola (è d’obbligo un assaggio dell’ottimo Riesling Renano), si arriva a Stockbridge, nel Massachusetts. Passeggiare nel periodo natalizio lungo la pittoresca Main Street, tra cottage, eleganti dimore e locande quali lo storico “Red Lion Inn”, riporta alla mente i quadri del famoso illustratore Rockwell, in particolare “Stockbridge Main Street at Christmas”.
A 338 Km da Stockbridge si trovano le Cascate del Niagara: a dicembre la potenza d’acqua è ridotta in quanto in parte ghiacciate, come se fossero state create dall’Elsa di “Frozen”. Anche se in inverno non si può usufruire dei tour a bordo del battello “Maid of the mist”, dal Rainbow Bridge si ha la vista più bella sulle cascate ghiacciate, in un atmosfera silente e quasi surreale.
Il quarto giorno del tour fa tappa a Lancaster in Pennsylvania, famosa per ospitare nelle sue vaste campagne una delle più grandi comunità di Amish degli U.S.A.: si possono scorgere gli abitanti del luogo lavorare nelle fattorie o muoversi in carrozza con i loro casti abiti, lontani da ogni forma di consumismo e tecnologia.

 

Da Gettysburg a Philadelphia

Il tour nell’est degli U.S.A. prosegue alla volta di Gettysburg, la cittadina della Pennsylvania famosa per essere tra i centri più infestati d’America ma soprattutto per essere stata teatro dello scontro decisivo della storica Battaglia di Secessione. Basta entrare nel Visitor Centre per avere una mappa con indicati i luoghi dove sono ancora presenti cannoni e trincee.
A 59 Km da Pennsylvania ecco Baltimora, una delle più importanti città portuali del Paese che ha il suo fulcro nel porto Inner Harbour: sono ormeggiate navi storiche e vi si affacciano locali dove degustare i tipici sformatini di granchio Crab Cakes. Da non perdere una visita alla casa-museo dello scrittore E.A.Poe, morto a Baltimora tra misteri ancora irrisolti.
La prossima tappa è la capitale Washington, la città della Casa Bianca, di Capitol Hill e del Lincoln Memorial, edificio classicheggiante dentro il quale c’è la monumentale statua del sedicesimo presidente degli U.S.A., sede della commemorazione annuale di metà gennaio del discorso storico di Martin Luther King. Prima di riprendere il viaggio, non può mancare una sosta presso il Washington Monument, l’obelisco alto quasi 170 mt che si specchia nella Reflecting Pool.
Prima di tornare a New York per brindare a Capodanno, c’è la sosta obbligata a Philadelphia, la città dove è nata l’America con la firma della Dichiarazione d’Indipendenza e della Costituzione. Da vedere l’Indipendence Hall, dichiarato Patrimonio dell’UNESCO, la Liberty Bell, una campana considerata dagli americani il simbolo indiscusso di libertà e la Betsy Ross House: in questa casa in mattoni rossi lungo la caratteristica Elfreth’s Alley, si dice sia stata cucita la primissima bandiera statunitense.

 

 

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