Capitali all’estero e autoriciclaggio, arrestato dalla Finanza un imprenditore imolese

IMOLA. Con diverse operazioni e sfruttando una rete di società cartiere, con sedi fittizie a Roma, avrebbe trasferito i guadagni, frutto di attività illecite relative agli anni 2011-2015, all’estero, in particolare in Slovenia e in Ucraina, per renderne difficile l’identificazione ai fini fiscali per poi riprendersi negli anni successivi. Con la collaborazione di cinque persone, quattro italiane e una straniera, tutte sui 40 e residenti fra l?imolese e la provincia di Modena, l’ex pilota e imprenditore imolese C.M., 41 anni , secondo la Guardia di Finanza sarebbe riuscito a trasferire i fondi, giustificando i movimenti del denaro con giri di fatture per operazioni inesistenti. Al termine delle indagini, eseguite dal Nucleo di polizia economico finanziaria con il coordinamento del pm Rossella Poggioli, come disposto dal Gip, i militari hanno eseguito un’ordinanza di arresto con custodia in carcere nei confronti dell’uomo chiamato a rispondere del reato di autoriciclaggio, le altre persone sono state denunciate. E’ stato anche disposto il sequestro di beni per oltre 3,5 milioni di euro.

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