Caos bolle colorate a Riccione, la protesta: «Sono rimaste le sagome»

RICCIONE. Le bolle colorate spariscono ma lasciano il segno. «Sono rimaste le sagome, diciamo che praticamente sono sempre lì – commenta Marco De Pascale (Riccione civica) -, su questa faccenda occorre andare a fondo, capire quanto costerà. E se quello che vediamo è l’esito finale, riteniamo che proprio non ci siamo». La tecnica e i prodotti utilizzati per cancellare la vernice con cui è stato realizzato l’allestimento in occasione della manifestazione “La Primavera del Giro – La stagione dei colori” dello scorso anno hanno rimosso la vernice ma lasciato una diversa tonalità sulla pavimentazione originale, sia nelle zone asfaltate, come nel caso di piazzale Ceccarini, che nei mattoncini del viale e nel marmo degli altri viali del centro.

«Siamo di nuovo quasi a primavera e dopo un anno i lavori non sono ancora finti, stanno lasciando una pavimentazione antiestetica, dall’aspetto trasandata – prosegue De Pascale -, ci sono forti dubbi che il pregiato travertino di viale Gramsci e piazzale Roma possa riportare all’originario stato». Attualmente i costi sostenuti dal Comune si aggirano tra in 40 e i 50mila euro. «Staremo molto vigili sui costi dell’operazione di cancellazione e l’eventuale restauro, inoltre non ci sembra giusta che a pagare siano i riccionesi: faremo tutti i passi nelle opportuni sedi, se qualcuno ha creato un danno alla collettività, e a questo punto è evidente che sì, ne dovrà rispondere».

Caldari: questione di tempo

L’assessore Stefano Caldari spiega che, «dopo la pulitura delle immagini ad opera di Geat è ovvio che è solo questione di tempo perché quando si disegna e poi si asporta il colore come si è visto in altre parti della città succede che momentaneamente sono di colore diverse e poi con il passaggio delle auto, delle persone o effetto degli agenti atmosferici poi il colore diventa omogeneo».

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