Canzoni e lettere per il funerale di Michele Monti – VIDEO

Funerale struggente, canzoni, lettere e un mare di gente, come mai s’era visto a Rontagnano. Il piccolo borgo s’è stretto idealmente attorno ai familiari, presenti anche il sindaco, gran parte dei consiglieri comunali di Sogliano e tanta gente arrivata dai paesi vicini, tutti con mascherina.
Sabato sera si era compiuto un tragico destino per Michele “Miki” Monti, molto conosciuto sia perché imprenditore e sia perché sempre pronto a fare “baracca” coi gruppi di Rontagnano e Montegelli e non solo. Un infarto lo ha ucciso mentre era al bar trattoria del paese, con gli amici per passare una serata in allegria.
Ieri per l’ultimo saluto sono arrivate moltissime persone, giovani e meno giovani, anche da fuori Comune. D’altronde Michele con la sorella Gessica, era titolare di un’azienda calzaturiera a Barbotto, e membro di una famiglia storica di Rontagnano. Tanta la commozione per l’ultimo saluto durante il rito celebrato dal parroco don Maurizio Macini. La bara di colore marrone chiaro è stata trasportata dal carro funebre, con le forza delle braccia, dagli amici fin davanti all’altare. In chiesa era presente anche Quintino Sabattini, sindaco di Sogliano. Tanti amici e conoscenti non sono potuti entrare e hanno atteso mestamente sulla piazza di fronte.
Sono stati letti in chiesa, a fine Messa, due testi molto struggenti, sia dagli amici, sia dai fratelli. «Ciao Miki, riposati, sogna! – è il testo della lettera letta dal marito della sorella Irene, anche a nome di Fabio e Gessica – quando ti sveglierai, sarai tra i tuoi amati boschi. Il sole sbucando tra i rami, ti accarezzerà il viso, quando vorrai, riposati all’ombra di una frasca. Fumati una sigaretta, con i cani al tuo fianco, e poi riparti, ma lentamente. Non avere fretta, nel tuo zaino ci sono le cose che ti serviranno, vai piano. Poi un giorno, quando il destino lo vorrà, ci rincontreremo in cima a una montagna. Ci berremo un bicchiere di vino. Lassù dove l’orizzonte si perde. Tutto sarà come prima! Buona camminata Miki !». Tanti applausi per le lettere.
Sempre a fine messa è stata fatta ascoltare la canzone “Azzurro” e di Adriano Celentano e poi “C’è un fiore sulle Dolomiti” di Goran Bregovic, che riuniscono alcune passioni di Miki. Non solo gli amici cantavano le canzoni con le lacrime agli occhi. Poi l’ultimo viaggio a Savignano di Rigo, dove ora il 42enne riposerà vicino ad altri parenti.

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