“Il Cantiere”: a Cesena il rock agricolo ancora sul palco – VIDEO

CESENA. Era l’estate 1989 quando un gruppo di giovani musicisti di Cesena, raccogliendo l’eredità di Sandro Merendi e i “Benelda Rock”, fondò “Il Cantiere”, il rock agricolo per antonomasia. E dopo 30 anni si terrà un concerto celebrativo, il 26 giugno alle 21, al chiostro di San Francesco.
Il Cantiere raggiunse una discreta notorietà con partecipazioni televisive locali, concerti in tutta la Romagna, fans club (uno dei primi nati fu quello di Martorano) e un cd pubblicato. Ne parliamo con Matteo Amaducci, uno dei fondatori.

Amaducci, come siete nati?
Nel 1989, dalle parrocchia dell’Osservanza, abbiamo proseguito le strada tracciata da Merendi, riprendendo alcune canzoni. Si erano di fatto inventati una sorta di nuovo slang musicale che coniugava il rock-blues di matrice anglosassone con il dialetto romagnolo, le influenze dell’anima nera d’oltreoceano con la ruspante vita contadina di casa nostra.

La band quanti componenti contava?
Eravamo una nutrita formazione composta da ben 7 elementi: Stefano Cecchini, Danilo Galeppi e Maurizio Camaeti alle voci, Roberto Lucchi al basso, Paolo di Maggio alla chitarra, Matteo Amaducci alle tastiere, Antonio Cecchini alla batteria, a cui in breve tempo si erano aggiunti Davide Piraccini, anche lui alle tastiere, Vincenzo Chiesa armonicista e le coriste Annalia Bianchi e Alessandra Fantini.

Cosa ci si deve aspettare da questo concerto per i 30 anni?
Premetto che l’evento è realizzato con la collaborazione di Maurizio Balestra e dell’associazione “Te ad chi sit e’ fiol?”. E che si tratti di una vera e propria festa di compleanno lo dimostra anche il fatto che l’ingresso al concerto sarà ad offerta libera. Inoltre, ai primi 200 offerenti sarà distribuito in omaggio un esclusivo ricordo della serata, tra cui magliette celebrative dell’evento, bottiglie di pregiato sangiovese Doc e rarissimi poster storici della band.

E sul fronte musicale?
Durante la serata il gruppo proporrà quasi interamente i brani del cd “Gatulen”, tra cui si annoverano veri e propri classici quali “Gusto e Cesira”, “Aqua Vigliaca” e “La streda pr’é mèr”, unitamente a canzoni più recenti come “In te bar” o “Pida libre”, ma verrà presentato anche un brano nuovo di zecca “A mò d’andé a cà”, scritto in collaborazione con Maurizio Balestra.

Si parla anche di una vostra candidatura a sindaco…
Certo. In clamoroso ritardo di un mese, o forse in anticipo di 5 anni, il leader Stefano Cecchini presenterà la propria candidatura a sindaco con la lista “Podere al Popolo”, in pieno stile agro-rock…

In 30 anni sono stati molti i musicisti che vi hanno affiancati
Sì, e si alterneranno sul palco con noi. Purtroppo mancherà il chitarrista Paolo Targhini, amico di viaggio sul trattorino rock per molti anni, prematuramente deceduto pochi mesi fa. A lui dedicheremo un sentito ricordo.

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