Candidatura Unesco: la spiaggia di Riccione “chiama” New York

Candidatura all’Unesco: Riccione in collegamento con una radio di New York. Ieri pomeriggio l’assessore al Demanio, Andrea Dionigi Palazzi, e il presidente della Cooperativa bagnini, Diego Casadei, sono intervenuti all’emittente Icn-New York per parlare del progetto per il riconoscimento dell’Unesco dell’Identità di spiaggia, come patrimonio immateriale delle pratiche sociali fondate sull’accoglienza e che coinvolgono tutte le attività della comunità, nonché tutela e valorizzazione dell’ambiente naturale.

«Un interessamento, quello di Icn di New York, radio statunitense legata al quotidiano newyorkese America oggi, che spiega ampiamente il carattere internazionale dell’iniziativa riccionese», dicono i promotori. A questo fine è stata costituita un’associazione a cui aderiscono molte realtà locali, e che conta sull’importante collaborazione con l’Università di Bologna e il professor Guido Candela, già professore ordinario di Politica economica dell’Università di Bologna e preside della Facoltà di economia, sede di Rimini.

È la prima volta che in Italia si chiederà il riconoscimento di un patrimonio immateriale nel Registro delle buone pratiche di salvaguardia dell’Unesco. Il materiale raccolto al momento conta 36 interviste a bagnini di esperienza pluriennale, della durata ognuna di 2 ore, 26 interviste a turisti di un’ora e mezza, 110 lettere di testimonianze di visitatori italiani e stranieri e 1.500 questionari ai turisti e 360 a riccionesi per capire l’empatia tra gli uni e gli altri.

È stato anche istituito un centro di documentazione per la candidatura all’Unesco a Villa Mussolini, che è il luogo fisico dove studiare, raccogliere le testimonianze e mettere a disposizione della comunità il sapere.

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