Campagna di raccolta fondi alla Coop per la ricerca contro il Covid

Un euro, o anche di più, per favorire la ricerca scientifica nella lotta contro il Covid. Questo sarà possibile, da domani fino al 6 gennaio, nelle casse dei supermercati Coop presenti in Romagna nei suoi 44 punti vendita. Con una offerta, piccola o più sostanziosa (anche 5 euro, mentre i soci potranno devolvere 100 o 500 punti della raccolta 2020), arriva tra le persone il crowdfunding di Coop Alleanza 3.0 a favore del Mad Lab di Toscana Life Sciences, una Fondazione senza fini di lucro riconosciuta a livello internazionale come una eccellenza nel campo della ricerca farmaceutica e delle scienze della vita. In parallelo, sarà possibile fare le donazioni anche sulla piattaforma online www.eppela.com/curiamolaricercainsiemeacoop o con bonifico bancario sul conto corrente dedicato (numero IT57I0306909606100000175655).

Ogni contributo raccolto verrà raddoppiato da Coop Alleanza 3.0, con l’obiettivo minimo di raggiungere al termine di questo periodo la cifra di 1,5 milioni di euro. Come spiega il suo presidente, Mario Cifiello, «in questo momento Coop ha deciso di sostenere questa ricerca, che mira a trovare una cura efficace per chi si ammala di Covid-19, e di farlo attraverso la partecipazione attiva di soci e clienti. Il benessere della comunità passa attraverso l’impegno al ritorno alla normalità e per raggiungere questo obiettivo ogni singolo contributo è importante».

Nato nel 2018 per studiare possibili soluzioni al fenomeno dell’antibiotico resistenza, il Mad Lab di Toscana Life Sciences da marzo ha indirizzato le proprie competenze nell’individuazione di anticorpi monoclonali umani capaci di curare il Covid-19. «Questo gesto – commenta il direttore generale della Fondazione, Andrea Paolini – testimonia la sensibilità di una delle principali realtà della grande distribuzione organizzata del paese nei confronti della valorizzazione delle competenze scientifiche. Un impegno che noi rinnoviamo ogni giorno cercando di offrire ai ricercatori un ambiente fertile e stimolante utile a portare avanti una ricerca di qualità, assieme agli attori pubblici e privati del territorio, sempre più competitiva a livello internazionale».

Entrando nello specifico, a oggi la previsione è di poter contare su una terapia specifica entro la prossima primavera, ma la ricerca non si può fermare, in quanto la comunità scientifica ha già identificato diverse mutazioni del virus ed è dunque importante approfondirne la conoscenza per poter rispondere in modo tempestivo ad altre eventuali emergenze sanitarie. «Investire nella scienza – spiega il coordinatore scientifico del centro, Rino Rappuoli – significa investire nell’economia, nel progresso, nei giovani, nella crescita e nello sviluppo del nostro paese. Oggi più che mai è fondamentale sostenere la ricerca, perché anche le più piccole azioni possono rappresentare un concreto contributo alla creazione di opportunità lavorative per giovani ricercatori come quelli del nostro team».

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