Dalla campagna alla città, un anno di “cibo giusto”

Dalla campagna alla città, un anno di “cibo giusto”

RAVENNA. Portano la campagna in città tre volte a settimana da un anno. Sono i produttori del mercato di piazza dei Carabinieri (all’angolo fra via Bovini e via Canalazzo) il primo mercato coperto che Campagna amica ha aperto in Romagna, dopo è venuto quello di Forlì. «Ora l’intenzione è quella di allargarsi – dice il direttore di Coldiretti Ravenna Assuero Zampini –. Il prossimo mese amplieremo gli spazi coinvolgendo altre due attività fra cui un produttore di pasta fresca e integreremo col biologico sempre più richiesto. L’obiettivo è arrivare ad avere un mercato di Campagna amica in ogni capoluogo di provincia della Regione, ora stiamo guardando in particolare a Parma e Bologna, ma anche in Romagna l’obiettivo è crescere». I produttori, tutti della campagna ravennate, sono una dozzina, si alternano in base alla stagionalità dei loro prodotti il martedì dalle 8.30 alle 13, il venerdì dalle 14.30 alle 19 e il sabato dalle 8.30 alle 13. A breve nella piazza antistante metteranno l’albero di Natale, d’estate nello stesso spazio su cui il mercato si affaccia attraverso le ampie vetrate, hanno organizzato laboratori e momenti di degustazione, insomma animano il quartiere, in una zona di Ravenna che non è centro ma che ha risposto bene all’offerta.


Cosa si trova al mercato
Un’offerta che i produttori hanno saputo diversificare caratterizzandosi ciascuno con una proposta particolare. L’azienda agricola Ricciardelli di Riolo Terme ad esempio porta solo uova, e un liquore, ovviamente all’uovo prodotto con i tuorli prodotti dalle proprie galline. «Allevate a terra –specifica Roberta Ricciardelli, la titolare – che vuol dire nel nostro caso veramente a terra ovvero non in voliera. Le nostre 5000 galline, poi, mangiano in parte il frumento e le granaglie che noi stessi produciamo. Gestiamo sempre noi il nostro centro imballaggio». Sono galline rosse ovaiole, e da qualche tempo la signora Roberta ne ha introdotte una settantina di livornesi che producono uova dal guscio bianco, molto apprezzate. Carlo Alberto Avanzolini, invece a Brisighella dal 2012 produce miele con circa 250 arnie e altrettante famiglie di api nell’azienda Pieveregina. Miele di sulla e tiglio, ma anche di erica e girasole, raccolti oltre che nelle campagne romagnole, nelle Marche e in Toscana. Produce anche polline e creme a base di miele, nocciole e pistacchi. Un banco è gestito dal Cab di Brisighella che qui porta i prodotti dei propri soci, a partire dal pregiato olio di oliva extra vergine. La Cinquina è una delle due aziende che porta frutta e verdura, al banco ci sono madre e figlia, Marisa e Giada Galeotti che producono frutta, di albicocche in particolare ne hanno addirittura sedici varietà, e ciliegie, ma anche ortaggi per completare l’offerta quando non è stagione di frutta. Frutta e verdura la produce anche Mauro Zanoni che ha i campi a Fusignano e trasforma anche i suoi pomodori in pelati, la frutta in succhi e gli ortaggi in giardiniere. Stefano Brunelli porta frutta e verdura a sua volta, ma ha deciso di differenziarsi per la produzione di funghi, sfiandrine e shiitake in particolare, che sul suo banco si trovano in aggiunta alla normale verdura di stagione, da settembre a marzo. Per i salumi arriva da Alfonsine Nico, dipendente della azienda Antichi salumi che alleva circa 3000 maiali e li trasforma e stagiona in culatelli, prosciutti e salami.
Il banco dei formaggi è affidato alle cure di Milena Carapia, dipendente del caseificio Boschetto Vecchio di Conselice. Qui il latte dei capi allevati in azienda viene venduto fresco oppure trasformato in ricotte, yogurt, formaggi freschi o caciotte più stagionate. Una curiosità: il caseificio fornisce le mozzarelle fior di latte per le ottime pizze di Eataly Forlì. Il pane arriva direttamente dalla montagna forlivese, lo produce l’azienda I Tirli di Paolo Marianini, a Santa Sofia, che oltre a panificare coltiva, in biologico, il grano che poi diventerà la farina per le sue pagnotte e i suoi biscotti e prodotti da forno. Non maturano ovviamente in Romagna ma nelle campagne di Crotone, negli agrumeti dell’azienda agricola Pasquale Russo che fa parte della rete di Campagna amica, arance, mandarini, limoni e persino rari bergamotti, che al banco, da ottobre fino ad aprile circa, vengono serviti dalla giovane Stefania Callegaro. Da questi agrumi si ricavano anche marmellate. Sono molte le donne a questo mercato, la stessa responsabile del mercato lo è, Alessandra Ravagli, produttrice di vino, saba e confetture che etichetta con i bellissimi disegni che faceva lei da bambina «perché i miei prodotti devono dire qualcosa di me che li faccio». E questo vale anche per tutti i suoi colleghi di questo mercato.

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