Camera work “dantesca”, vincono gli scatti delle donne

Giunge alla 5ª edizione Camera work, la rassegna di giovane fotografia promossa dall’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Ravenna: per tutto il mese di maggio la sede storica di PR2 e il nuovo spazio espositivo all’aperto sul lungocanale Candiano proporranno i lavori dei giovani artisti selezionati dalla giuria, presieduta dalla nota fotografa forlivese Silvia Camporesi. Quest’anno il tema della rassegna si intreccia con le celebrazioni dantesche, grazie alla collaborazione con l’assessorato alla Cultura.

«Come ogni anno abbiamo proposto un tema, quest’anno ispirato all’amore e alla “Vita nova” di Dante» ha spiegato Camporesi. «Caratteristica del concorso è la fotografia, in senso progettuale, cioè articolata in lavori completi e complessi. Abbiamo scelto autori che rappresentassero le varie accezioni del tema e anche i diversi modi di utilizzare lo strumento fotografico».

Camera work si aprirà il 30 maggio, nello spazio espositivo del PR2 in via D’Azeglio, con la mostra della vincitrice Martina Zanin dal titolo “I made them run away”, dedicato al rapporto tra madre e figlia: «Una storia a più livelli – spiega l’autrice – fra immagini d’archivio e immagini e testi di mia madre, per analizzare quanto gli eventi passati possano influenzare i comportamenti degli individui».

Dal 18 maggio al 6 giugno, negli spazi di PR2 e Palazzo Rasponi, in piazza Kennedy, saranno esposti i lavori della seconda e terza classificata, Bhuelebeweze Sawani col progetto “Ukuqhaqha (The undoing)” dedicato all’amore in accezione sociopolitica, e Valentina D’Accardi con “Düsseldorf”, sui concetti di amore e perdita.

Dal 7 maggio al 6 giugno la Darsena di città ospiterà l’esposizione di “Circuito off”, una serie di ventuno grandi pannelli, illuminati a energia solare, ciascuno con due immagini per ogni autore e corredati da un QR code che permetterà di visionare sul proprio cellulare l’intero progetto.

La giuria, oltre che da Camporesi composta da Carlo Sala e Giangavino Pazzola, ha premiato le letture innovative del tema proposto, sia dal punto di vista concettuale che tecnico.

In calendario anche due importanti incontri: sabato 8 maggio alle 18.30 il critico d’arte e curatore Luca Panaro illustrerà “Le strade della fotografia”, una passeggiata fra le tendenza nella fotografia e nell’arte, verso una nuova iconografia contemporanea.

Dal 3 al 5 maggio, dalle 17.30 alle 19, il fotografo Giovanni Chiaramente terrà le sue lectiones magistrales sulla fotografia. Entrambi gli appuntamenti si terranno alle Artificerie Almagià.

Infine, sempre all’Almagià, completano il programma tre workshop: 8 e 9 maggio la fotografa Simona Ghizzoni propone “Una stanza tutta per sé. L’autoritratto come narrazione”, mentre il 15 e 16 maggio Alessandra Baldoni dedica agli adolescenti fino ai sedici anni “Dentro gli occhi cosa resta”, sul significato delle immagini e la loro forza narrativa.

Il 22 e 23 maggio Roberto Cavazzuti dedicherà l’incontro a “Oltre la pietra: architettura e post fotografia”.

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