Camera di commercio, la strana fusione Ravenna-Ferrara che nessuno vuole

Ferrara e Ravenna sono “due contesti contigui ma con un tessuto produttivo profondamente diverso”, per questo si deve fermare la fusione delle due Camere di commercio. Anche per Confindustria Romagna c’è la necessità di bloccare l’accorpamento tra i due enti camerali. Il presidente degli industriali romagnoli, Paolo Maggioli, rilancia infatti l’appello del sindaco e presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale, del sindaco di Ferrara Alan Fabbri e del presidente della provincia di Ferrara Nicola Minarelli, che ieri hanno scritto al ministro dello Sviluppo economico, Giarcarlo Giorgetti. “La naturale rappresentanza camerale di Ravenna è con la Romagna, un’assenza che rende incompleta a sua volta la configurazione della Camera di Commercio di Rimini e Forlì-Cesena“, sottolinea Maggioli. “Ci uniamo quindi alla richiesta al ministro Giorgetti di revisione di una riforma che riteniamo non solo sbagliata, ma anche dannosa perché snatura l’identità territoriale della Romagna, compromettendone le enormi potenzialità e l’opportunità di offrire servizi migliori per le imprese e la comunità”, conclude.

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