Camera di Commercio, la Confcommercio: “Al vertice un rappresentante della piccola e media impresa”

Confcommercio Forlì interviene sul rinnovo delle cariche alla Camera di Commercio con una nota a firma del presidente Roberto Vignatelli e del direttore Alberto Zattini: “In merito alla complessa situazione che sta caratterizzando quest’ultimo rinnovo degli organi della Camera di Commercio, con la presente nota Confcommercio Forlì intende evidenziare i motivi reali che hanno portato alla frattura che si è creata con le altre Organizzazioni. Fin dall’inizio della procedura di rinnovo degli Organi Camerali, il “tavolo della piccola e media impresa” (rappresentato da Cna, Confartigianato, Confesercenti e Confcommercio di Forlì, Cesena e Rimini) ha iniziato a dialogare con l’obiettivo dichiarato di raggiungere un accordo sulla Presidenza, passando anche per la condivisione del programma.

Una delle prerogative che abbiamo sempre sostenuto, senza pregiudiziali, è stata quella di portare alla Presidenza della Camera di Commercio un rappresentante del Settore Commercio.

Conseguentemente la proposta delle Associazioni del Commercio si è concretizzata non con una candidatura unica bensì con due. Di espressione Confcommercio Augusto Patrignani e di espressione Confesercenti Giancarlo Corzani. Figure queste che per curriculum personale e professionale hanno certamente tutte le attitudini richieste per assolvere adeguatamente alle funzioni di Presidente.

Al “tavolo della piccola e media impresa” non ci siamo mai posti in maniera arrogante, anzi fin dall’inizio le associazioni del commercio, Confcommercio e Confesercenti, hanno chiesto al tavolo di esprimersi sulle due candidature, scegliendone una: le Associazioni dell’Artigianato si sono rifiutate sempre di fare tale scelta.

Dopo una lunga fase di stallo la novità introdotta dalle Associazioni dell’Artigianato è stata l’ufficializzazione di Carlo Battistini quale rappresentante della piccola e media impresa.

I nostri interventi di dissenso, anche a mezzo stampa, non sono mai stati nei confronti della persona, per la quale Ascom Forli nutre una profonda e datata stima, ma nei confronti della scelta fatta al di fuori del Sistema della piccola e media impresa.

Al “tavolo” abbiamo avanzato una solo richiesta, irrinunciabile: il Presidente dovrà essere, a nostro giudizio, un rappresentante della piccola e media impresa, se possibile del settore commercio.

Chiaramente avremmo accettato la candidatura di un rappresentante espressione delle Associazioni Artigiane (dal Presidente al Direttore), ipotesi questa che sicuramente ci avrebbe portato ad una serena valutazione che si poteva concludere con un voto di maggioranza del tavolo stesso.

Confcommercio e Confesercenti hanno rispettivamente indicato un candidato che è stato scelto tra un gruppo di dirigenti che per competenze e capacità potevano candidarsi.

Tra i gruppi dirigenti di Cna e Confartigianato di Forli, Cesena e Rimini non ci sono figure apicali che siano in grado, con le giuste competenza, di assolvere a ruolo di Presidente?

In questo contesto difficilmente, come Confcommercio Forlì, riusciremo ad accettare questa mortificazione della piccola e media impresa e solamente dopo un confronto con le Confcommercio di Cesena e Rimini, saremo nelle condizioni di poter esprimere la decisione finale.

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