Camera di commercio della Romagna: il bilancio e il saluto di Alberto Zambianchi

Alberto Zambianchi, termina il proprio mandato di Presidente della Camera di commercio della Romagna e nel suo indirizzo di saluto, traccia un bilancio della sua esperienza nel mondo camerale. Il nuovo Consiglio della Camera di commercio della Romagna si insedierà il prossimo 31 maggio per l’elezione del nuovo presidente dell’Ente camerale e, giovedì 26 maggio, Alberto Zambianchi, giunto al termine del suo mandato come Presidente dell’Ente, ha incontrato i media, per un bilancio dei suoi anni camerali e un indirizzo di saluto. Zambianchi ha ricordato, innanzitutto, l’importanza del ruolo delle Camere di commercio, quale unico livello intermedio fra “cittadini imprenditori” e Governo, e, quindi, quello del Consiglio Camerale, che rappresenta il Parlamento dell’Economia del Territorio.

Per questo motivo – ha dichiarato Alberto Zambianchi – se la Camera funziona bene e le risorse vengono distribuite bene, si riesce veramente a intervenire concretamente sull’economia reale e si favorisce il vero sviluppo. In proposito, merita una sottolineatura l’accorpamento fra le preesistenti Camere di Forlì-Cesena e di Rimini, che ha portato alla costituzione della Camera della Romagna. Le classi dirigenti delle due Province hanno dato prova di lungimiranza, procedendo all’accorpamento volontario, prima che venisse imposto per legge (D.Lgs. 219/2016), e dotando i territori provinciali di uno strumento perfettamente in grado di innescare sul territorio nuove fasi di sviluppo”. Zambianchi ha anche brevemente illustrato, con alcuni esempi pratici, cosa significa “sostenere” l’economia locale: dagli interventi fatti per la difesa del credito, attraverso le Cooperative di Garanzia, ai finanziamenti sprigionati dal “Fondo Rotativo”, costituito insieme alla Fondazione della Cassa di Risparmio di Forlì e al Comune di Forlì. Dalle iniziative per le infrastrutture, come quella per la diffusione della Banda larga, considerata una best practice a livello di Emilia-Romagna e replicata in altre regioni, a quelle per lo sviluppo dell’internazionalizzazione, come il progetto “Temporary Export Manager”, per il quale abbiamo ricefvuto riconoscimenti a livello nazionale e a Bruxelles.

“Sono arrivato al termine del mio mandato come Presidente della Camera di commercio di Forlì-Cesena, prima, e della Camera della Romagna, poi – ha proseguito Alberto Zambianchi – . Gli anni dal 2010 in avanti sono stati particolarmente complessi, essendo stati caratterizzati dal susseguirsi continuo di situazioni critiche ed avvenimenti che hanno turbato profondamente l’andamento dell’economia, gli assetti istituzionali, il quadro normativo, le fonti di finanziamento, la mission e la nostra responsabilità di amministratori pubblici. A fronte di una realtà così difficile, abbiamo moltiplicato il nostro impegno e abbiamo rimodulato le aree d’azione ed avviato nuovi servizi, da un lato, supportando le aziende che rischiavano la chiusura, dall’altro, rafforzando la competitività delle imprese, affinché i mercati premiassero di più e meglio i loro prodotti”.

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