Cambio al vertice dei vigili del fuoco di Rimini tra Raschillà a Tripi

RIMINI. E’ un saluto colmo di soddisfazione, quello che il comandante Pietro Vincenzo Raschillà ha rivolto alla città e alle istituzioni di Rimini. Dopo più di 5 anni alla guida del comando provinciale dei vigili del fuoco, l’ingegnere Raschillà ha infatti lasciato la caserma riminese per andare a ricoprire un incarico dirigenziale a Roma, presso gli Uffici della direzione centrale per l’emergenza e il soccorso tecnico. Ruolo che assumerà a partire dal 27 maggio, lo stesso giorno in cui a Rimini subentrerà a tutti gli effetti il nuovo comandante: Gianfranco Tripi, ex vicario del comandante provinciale del comando di Bologna.

«E’ stata un’esperienza incredibile, un onore». Così il comandante Raschillà ha aperto la cerimonia di commiato, definendo il quinquennio riminese come «una fase della vita caratterizzata da un’incredibile intensità, vissuta in maniera totalizzante, andando oltre ogni aspettativa, sia per le gratificazioni personali e professionali, che per i tanti riconoscimenti ottenuti, in ambito locale, nazionale ed internazionale». Passando in rassegna i momenti salienti e le emergenze più critiche affrontate, Raschillà ha ricordato i salvataggi eccezionali dei vigili Venturini, Girometti, Bellosi e Pari, meritevoli di aver salvato la vita a Carlo Calvelli durante il naufragio del 18 aprile 2017. Ugualmente, ha rammentato le medaglie ottenute da Francesco Cremoni per aver salvato nel novembre 2016 una ragazza rimasta intrappolata in auto a causa dell’acqua. Tra le imprese “eroiche”, anche quelle in occasione del sisma del centro Italia del 2016, in particolare a Ussita e Monsampietro Morico. Tra le azioni portate a termine, anche la riqualifica delle caserme, a partire dalla sede centrale di via Varisco, ma anche gli interventi ai distaccamenti di Novafeltria e Cattolica, «che dovrà spostarsi alla cittadella della sicurezza».

Dell’attività svolta, Raschillà ha ricordato inoltre «i tanti incontri formativi con le scuole, e la statua eretta dai Vigili del fuoco di fronte alla caserma, in memoria dei martiri».

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