Ripartire e pianificare. Ecco i due verbi di attualità ieri al Bacchilega, dove nel pomeriggio l’Imolese ha ripreso ad allenarsi dopo la pausa natalizia agli ordini di Catalano che ha così di fatto diretto il secondo allenamento della propria esperienza rossoblù. Un pomeriggio che ha visto poi Catalano incontrare il direttore sportivo Moreno Zocchi per quello che, di fatto, è il summit che darà il via al mercato di riparazione dell’Imolese: il punto cardine è quello legato al modulo che il nuovo allenatore rossoblù sceglierà per la propria squadra con la ricerca dell’attaccante che sostituisca Stanco che andrà di conseguenza. Se sarà 4-3-3 si cercherà un esterno puro a destra (a sinistra il posto è di Morachioli) mentre se si andrà con le due punte servirà un elemento che possa giocare al fianco di Polidori. Di sicuro, si andrà su un elemento con caratteristiche diverse sia come giocatore che come carta d’identità rispetto al deludente Stanco, che di fatto nella prima parte di stagione in rossoblù ha fotocopiato quanto fatto lo scorso anno alla Feralpisalò, quando non riuscì a lasciare il segno cambiando maglia giusto un anno fa. Il centravanti di Pavullo (che lascia Imola con una sola rete segnata) è comunque un nome “pesante” sul piatto del mercato di gennaio con due sue ex squadre che ci stanno facendo un pensierino: la Sambenedettese ed il Modena (ha in uscita il difensore Stefanelli, elemento che potrebbe interessare all’Imolese) sono due opzioni da non trascurare così come quella del Legnago, che ha cercato anche Arma (in uscita dalla Virtus Verona) e che deve però piazzare Grandolfo per lasciare un posto libero all’acquisto pianificato. Oltre a Stanco, un altro attaccante che dovrebbe salutare il Bacchilega (rientrando all’Ascoli dal quale era arrivato in prestito) è Ventola.

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