Calciomercato, il Ravenna vuole sistemare la sua spina dorsale

Il conto alla rovescia del mercato di riparazione è iniziato ieri, una settimana cioè esatta prima dell’apertura. Come era successo anche all’inizio dell’anno che sta per andarsene, il Ravenna si appresta a buttarsi nelle trattative con la decisione e la buona volontà che l’attuale situazione della squadra impongono. Doti importanti, certamente. Che però, se non verranno mixate con una buona disponibilità economica e soprattutto con giocatori desiderati (qualità ma soprattutto esperienza) che siano effettivamente sul mercato, potrebbero non bastare a risollevare decisamente la stagione giallorossa. Queste, comunque, saranno le linee-guida del mercato che bussa alle porte.

Uno per reparto

L’identikit dei giocatori che il Ravenna cercherà di prendere è quindi simile per tutti e non fa differenze in base al reparto: esperti, caratteriali, di categoria. Partendo da dietro, va detto che nonostante in casa ce ne siano già tre, oltre al baby Salvatori, radiomercato dice che il Ravenna stia sondando anche il mercato dei portieri. Non come priorità assoluta, ma comunque come qualcosa più di un’idea. Detto questo, è sotto gli occhi di tutti che la valanga di reti al passivo sono da imputare in larghissima parte ad errori dei singoli difensori, però a questo punto evidentemente nessuno dei tre estremi difensori gode di stima illimitata. Quindi si resta in orecchio, e se dovesse capitare una buona occasione è scontato che uno tra Albertoni e Tonti verrà ceduto. Se quella del portiere è una necessità soggettiva, quella di un difensore centrale che dia al reparto la solidità mai avuta finora è un obbligo e la sensazione è che un eventuale sforzo economico verrà direzionato lì. Avanzando sul campo, ma neppure di tanto, si cerca un centrocampista capace di far partire l’azione e quindi alleggerire nel contempo Papa di parte dei compiti svolti dopo l’infortunio di Bolis. Qui l’identikit è quello di Federico Scoppa, cercato già l’estate scorsa ma poi impuntatosi perché non voleva scendere di categoria e finito quindi fuori rosa a Vicenza. Se il centrocampista argentino non avrà cambiato idea nel frattempo, si cercherà comunque uno con le sue caratteristiche. Quando finisce il campo, poi, non terminano le necessità giallorosse. Si vuole prendere infatti anche un attaccante, seconda punta o anche esterno che sia: in questo senso, a decidere, più della tattica saranno le richieste economiche e la disponibilità sul mercato. La ciliegina sulla torta, nel senso che non è un’urgenza ma non farebbe male, sarebbe un esterno di difesa, a destra per alzare la qualità oppure a sinistra per far rifiatare Perri.

Uscite

Il Ravenna è intenzionato sì a fare sacrifici per salvare la categoria e quindi il professionismo, ma non per questo può e vuole permettersi una rosa extra-large. Di conseguenza, se arriveranno quattro o cinque giocatori almeno tre partiranno. Certamente un portiere, se ne arriverà un altro, ma con ogni probabilità anche un difensore centrale e magari un centrocampista, che non sarebbe né Franchini né Papa.

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