Il preidente del Crer Simone Alberici

Il cambiamento in seno al Crer è già cominciato. Sono state un successo le videoconferenze organizzate dal presidente del Crer Simone Alberici con i club emiliano romagnoli. Un autentico tour de force, che in soli quattro giorni ha permesso al nuovo numero 1 del Comitato Regionale di comunicare e di ascoltare le istanze di tutte le Società (Calcio a 11, Calcio a 5, Calcio Femminile, Sgs) delle 9 province del territorio. Superato sempre il 50% di partecipazione, nonostante lo scarsissimo preavviso e la modalità online degli incontri, segno che la nuova presidenza ha già funto da acceleratore nel processo di transizione del movimento verso il futuro. 

Il cambiamento è iniziato, come si evince dalle prime decisioni del Presidente Alberici sull’iter di nomina dei Delegati Provinciali. Fino al 30 giugno 2021, rimarranno in carica quelli che erano stati nominati nella precedente gestione del Crer, poi saranno direttamente le società a indicare i loro rappresentanti. “Se avessi scelto io di nominarli – spiega Alberici – la decisione sarebbe caduta dall’alto, mentre, fedele a quanto promesso durante la mia campagna elettorale, ora ho il compito di riportare le Società al centro del movimento. Ogni Delegato Provinciale rimarrà in carica per una stagione sportiva; poi saranno nuovamente i Club a decidere se confermarlo o meno”

Le designazioni avverranno all’interno delle Consulte territoriali che verranno costituite (altro elemento di grande novità del nuovo corso del Crer); il ruolo del presidente regionale sarà esclusivamente quello di “filtro” sotto il profilo legale, garantendo la presenza dei requisiti richiesti, dalla reputazione alla onorabilità dei candidati. “Nessuna Società sarà più abbandonata”, ha sottolineato il numero uno regionale, che ha poi annunciato l’istituzione del “Ministero della Seconda e della Terza Categoria”, in cui due Consiglieri Regionali indicati ad hoc, i Ministri della Seconda e della Terza Categoria appunto, fungeranno da raccordo tra il CRER e le Società di quei campionati. “Creeremo inoltre la figura del Coordinatore dei Delegati – prosegue Alberici -, che sarà uno dei Consiglieri Regionali. Le Delegazioni Provinciali lavoreranno di concerto con il Comitato Regionale. Con la mia presidenza sono ufficialmente finiti i feudi. Le Società saranno sempre più coinvolte. I Delegati Assembleari, che sono Dirigenti di Società e rimarranno in carica per tutto il quadriennio, parteciperanno come uditori ai Consigli Regionali”. Aumenteranno i servizi. “Organizzeremo corsi gratuiti online per dirigenti e, in collaborazione con l’Sgs, per allenatori Uefa E (Uefa Entry): so bene quanto sia difficile ottemperare all’obbligo di avere tecnici abilitati per le categorie di base come Pulcini, Piccoli Amici ed Esordienti. Lavoreremo giorno e notte per mettere tutti in regola e promuoveremo una scuola di formazione sulle Carte Federali”. Quando si tornerà a giocare? “Il nuovo Dpcm ha prorogato l’inibizione delle competizioni sportive fino al 5 marzo e la LND ci ha inviato un ordine di servizio in base al quale le Delegazioni Provinciali e il nostro Comitato rimarranno chiusi al pubblico fino all’8 febbraio. Purtroppo dovremo ancora attendere per la riapertura dei campionati, ma quando ci daranno il via faremo una riunione con ogni categoria, perché non tutte hanno le stesse esigenze: ogni piede ha la sua scarpa. Intanto, durante la pausa forzata dell’attività sportiva, ci attiveremo per contattare nuovamente tutti i Club ed inserire correttamente i numeri di telefono e gli indirizzi mail di riferimento e ci impegneremo per l’implementazione dell’utilizzo delle PEC: per le Società rappresentano un risparmio impressionante”

L’attività del Presidente Alberici sarà anche politica, per tutelare gli interessi di tutte le Società dell’Emilia Romagna. “Ci sono due date molto importanti: il 6 febbraio, quando verrà eletto il nuovo Presidente della Lnd, e il 22 febbraio, quando sarà scelto il nuovo numero uno della Figc e conosceremo la nuova governance dell’Sgs, alla quale proporrò il congelamento delle annate del settore giovanile. Già nel Consiglio Nazionale del 5 febbraio, a cui parteciperò come Consigliere Nazionale, farò presente le necessità dell’Emilia Romagna. Ci dovranno ascoltare”

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