Calcio, un esposto scuote il mondo arbitrale: nel mirino anche il cesenate Brighi

Un esposto scuote il mondo arbitrale e coinvolge anche l’ex arbitro cesenate Christian Brighi, fino al 2020 vice di Emidio Morganti nella governance degli arbitri di Serie B.

“In seguito alle notizie pubblicate in data odierna da mezzi di informazione e agenzie di stampa, la dirigenza dell’Aia, entrata in carica lo scorso 14 febbraio, comunica che è a conoscenza del procedimento in questione relativo alla Stagione Sportiva 2019/2020”. Così l’Aia sulla denuncia da parte di due ex arbitri, Daniele Minelli e Niccolò Baroni, di graduatorie manipolate. “Eventuali provvedimenti – conclude l’Associazione italiana arbitri – saranno immediatamente assunti all’esito della chiusura indagini. La nuova governance, in collaborazione con la Figc, si è infatti fin da subito messa a disposizione della procura federale, per fornire tutti gli atti e gli elementi necessari agli accertamenti”.

Tutto nasce dall’esposto presentato nei giorni scorsi alla Procura di Roma da Daniele Minelli e Niccolò Baroni e anticipato da Repubblica. I due ex arbitri di Serie B erano stati dismessi nell’agosto 2020 ufficialmente per le valutazioni degli organi tecnici della Can B, la commissione che riuniva i fischietti della serie cadetta. Ma, secondo le accuse dei due, quelle valutazioni che li hanno penalizzati, sarebbero il frutto di alcune forzature e manomissioni ai voti che avrebbero così favorito altri direttori di gara. Nell’esposto, tra i documenti presentati, anche le schermate di una chat tra l’ex responsabile dell’allora organo tecnico di B Emidio Morganti, con il vice Christian Brighi e il segretario Davide Garbini. Conversazioni in cui, a detta di Mineli e Baroni, emergerebbero favoritismi verso altri arbitri.

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